
Mentre il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin farà tappa oggi a Bratislava sulla strada di rientro in patria dal vertice NATO di ieri a Bruxelles (è atteso nel pomeriggio), il governo slovacco avrebbe provvisoriamente accettato di fornire all’Ucraina sistemi antiaerei S-300 di origine sovietica (foto sopra). Lo riferiva ieri la CNN, citando tre fonti date per “sicure”. La Slovacchia, tuttavia, avrebbe chiesto che gli Usa e altri Stati membri della NATO rimpiazzino in qualche modo quei sistemi in modo da non lasciare scoperta la difesa aerea del paese.
Il ministro della Difesa Jaroslav Naď, anche lui ieri a Bruxelles, ha detto oggi che non è ancora stato deciso di fornire gli S-300 all’Ucraina, ma sarebbe contento di sbarazzarsi del sistema di difesa aerea sovietico se il paese potrà disporre in cambio di nuove tecnologie con lo stesso scopo. Come ministro della Difesa io devo «prima di tutto assicurarmi che siano rispettati gli interessi della difesa della Slovacchia», che oggi non ha alternative agli S-300. A breve, tuttavia, dovrebbero arrivare in Slovacchia i sistemi di missili antierei Patriot, che sarebbero gestiti dai soldati tedeschi della missione di presenza avanzata della NATO che è stata appena approvata dal Parlamento, e che sarà guidata dalla Repubblica Ceca.

Naď è in ogni caso a favore della dismissione delle tecnologie militari russe e alla conseguente dipendenza tecnica dagli specialisti di Mosca. Il ministro lo ha detto di recente riferendosi alla flotta di MiG-29, che può funzionare solo con la manutenzione garantita dal personale russo di stanza nella base aerea di Sliač. In questi tempi complicati, con le dure sanzioni dell’Occidente nei confronti di Mosca, diventerà anche difficile potersi assicurare i ricambi necessari a tenere operativi i caccia di produzione sovietica. Per questo sarebbe felice di sbarazzarsene a patto che il cielo slovacco sia protetto dagli aerei di altre nazioni alleate. I MiG del resto dovevano già essere in pensione, ma sono stati rattoppati in attesa di ricevere la nuova flotta di F-16 americani, che tuttavia arriveranno solo nel 2024, un anno dopo il previsto.
Naď ha specificato che la missione delle forze armate degli Stati membri della NATO avrà un mandato puramente difensivoe contribuirà ad aumentare la capacità e la prontezza di reazione delle forze armate nazionali in caso di un peggioramento dello scenario. Con Lloyd Austin «discuteremo delle possibilità di cooperazione alla difesa e del rafforzamento del confine orientale», oltre che «di altre forme di assistenza all’Ucraina», ha spiegato il ministro slovacco.
Oggi, dicevamo, il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin sarà in visita in Slovacchia. La prima visita di tale livello da quando Bratislava è nella NATO (2004). Austin incontrerà alti dirigenti civili e militari per parlare della situazione sul fianco orientale della NATO e del suo rafforzamento.
L’ex premier Robert Fico, oggi tra i principali rappresentanti dell’opposizione, aveva intimato al governo di nemmeno pensare a una eventualità come quella di cedere i propri S-300, mettendo a rischio l’incolumità della Slovacchia.
(La Redazione)
Foto: Vitaly V. Kuzmin cc by sa
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