
Solo le due ruote possono parcheggiare sui marciapiedi in Slovacchia dal 1° marzo di quest’anno, a meno che la segnaletica stradale presente non lo consenta esplicitamente. Con un nuovo regolamento è infatti cessata la possibilità per determinati veicoli a motore (non eccedenti le 3,5 tonnellate ed esclusi biciclette e motocicli) di parcheggiare sul marciapiede adiacente alla strada, pur mantenendo un corridoio libero di 1,5 metri.
La novità è stata introdotta da un emendamento alla legge sulla circolazione stradale approvato alla fine del 2021, ma i comuni, sebbene siano favorevoli alla nuova regola, lamentano di non avere avuto il tempo per prepararsi al cambiamento. Il testo dell’emendamento non prevede un periodo transitorio, sul quale sono ancora in corso discussioni ma che dovrebbe consentire la sosta sul marciapiede di veicoli a motore selezionati per altri uno o due anni, fino al marzo 2024.
Solo la città di Bratislava perde in questo modo circa 2.500 posti auto su strade di prima e seconda classe all’interno della cintura urbana, ma sono decine le città che hanno problemi con la carenza di parcheggi e che stanno cercando soluzioni alternative. Ad esempio consentendo la sosta sui marciapiedi se i parametri tecnici lo consentono, trasformando le strade a doppio senso in strade a senso unico o pianificando nuovi spazi per il parcheggio.
Molti ammettono che non è realistico pensare che le amministrazioni locali siano in grado contrassegnare tutti i parcheggi in breve tempo ma Bratislava non è nemmeno d’accordo con il rinvio del divieto per due anni, e propone invece un anno di sospensione del divieto di sosta.
Per le violazioni della legge è prevista una multa da 50 a 78 euro, ma diversi comuni hanno fatto sapere che spetterà ai singoli agenti della polizia municipale l’applicazione più o meno rigorosa della norma.
(Red)
Foto Wizzard cc by sa

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