
Mercoledì 16 marzo a partire dalle ore 18:00 presso la galleria AlbumArte in Via Flaminia 122 a Roma si terrà l’inaugurazione della mostra personale dell’artista slovacco Oto Hudec intitolata “We are the garden“.
La mostra affronta il tema del cambiamento climatico, l’ecosistema e i danni dell’antopocentrismo sulla terra, e Oto Hudec presenta un modello di vita autosufficiente (o piuttosto di sopravvivenza) in una visione distopica del futuro prossimo, dopo che le conseguenze fatali della crisi climatica, avranno colpito la vita sulla Terra.
Il cuore del progetto è una replica in scala ridotta del vero cottage dell’artista nel suo giardino nella Slovacchia orientale, collegato a una serra per creare un sistema chiuso. Le piante nella serra producono ossigeno per gli abitanti della casa e forniscono anche una fonte di nutrimento, mentre l’anidride carbonica che esalano mantiene le piante in vita. Le persone nel cottage sono inestricabilmente legate al giardino nella serra, ne fanno parte. L’uno dipende dall’altro.
Oto Hudec (1981) artista e attivista, vive e lavora a Košice, Slovacchia. I suoi progetti usano spesso storie e visioni utopiche per esplorare il cambiamento climatico, la globalizzazione, la migrazione e la vita delle comunità minoritarie.
La prima mostra personale di Hudec in Italia è curata da Lýdia Pribišová, che attualmente è la curatrice della Kunsthalle Bratislava.
La mostra, realizzata con il supporto dei fondi pubblici dallo Slovak Art Council e Istituto Slovacco a Roma e in collaborazione con PILOT (Bratislava), sarà visitabile fino al 22 aprile.
(Red)

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