
La polizia slovacca ha gestito altre 14.202 persone ai valichi di frontiera dall’Ucraina tra le 6:00 di domenica 6 marzo e le 6:00 di stamattina, portando a 128.170 il totale degli arrivi dal paese limitrofo dall’inizio della guerra. Intanto le persone fuggite dall’Ucraina verso occidente ha quasi raggiunto il milione e settecentomila, con più di un milione di profughi che sono entrati in Polonia secondo i dati dell’UNHCR, numeri incredibili che da più parti sono indicati come la più veloce ondata di profughi mai avvenuta in Europa.
A Humenné i profughi sono collocati nel campo di accoglienza del ministero dell’Interno e nella tendopoli (sopra) messa in piedi dai vigili del fuoco. Le forze dell’ordine informano di avere rafforzato il pattugliamento in prossimità di tali strutture, ma anche nei centri commerciali e nelle vie della città e dei suoi dintorni. La polizia di Stato smentisce voci diffuse sui social sul fatto che gli agenti non sarebbero in grado di garantire l’ordine pubblico e che ci siano stati casi di reati commessi dai profughi che non sono stati indagati. Secondo la direzione della polizia gli agenti sul posto danno il possibile per far sentire al sicuro a tutte le persone in Slovacchia e dare protezione sia ai residenti che agli sfollati in arrivo dall’Ucraina. Tutte le denunce vengono esaminate, ma negli ultimi giorni non sono stati appurati casi di condotte illecite.

Per ora sono stati allestiti tre centri di grande capacità per l’accoglienza dei profughi, nei palasport di Humenné (Mestská športová hala, Chemlonská 1) e Michalovce (Mestská športová hala, Športová 31) e a Bratislava nell’area del dipartimento di polizia per stranieri (Regrútska 4, Vajnory). Di Bratislava scriviamo più diffusamente qui.
Oltre a 1.500 militari, dal 2 marzo ai tre valichi della frontiera esterna con l’Ucraina di Vyšné Nemecké, Ubľa e Veľké Slemence danno una mano anche una cinquantina di agenti di polizia dalla Repubblica Ceca.

Le autorità hanno dato risalto sabato alla storia toccante di un bambino di 11 anni (foto qui sotto) arrivato da solo dall’Ucraina, senza i genitori che sono dovuti rimanere in patria e la nonna invalida. Il ragazzino, che ha conquistato agenti, soccorritori e volontari presenti al confine per la sua determinazione, è arrivato con uno zainetto, un sacchetto di plastica, il passaporto e un numero di telefono scritto sulla mano, grazie al quale ha potuto contattare conoscenti che sono venuti a prenderlo.
(Red)
Foto Fb/premier.sr 6/3/2022
Fb/ministerstvovnutraSR

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