
In una risoluzione adottata martedì, il Parlamento europeo ha condannato con la massima fermezza l’invasione illegale dell’Ucraina da parte della Russia e chiede che il Cremlino metta fine a tutte le attività militari nel paese. Denuncia anche il ruolo del dittatore bielorusso Aliaksandr Lukashenka nell’attacco. Gli eurodeputati respingono categoricamente la «retorica che allude al possibile ricorso alle armi di distruzione di massa», ricordando alla Russia i suoi obblighi internazionali e avvertendo dei pericoli di un’escalation nucleare del conflitto. E invitano la Commissione europea e i paesi dell’UE a fornire assistenza umanitaria di emergenza all’Ucraina, in cooperazione con le agenzie umanitarie delle Nazioni Unite e altre organizzazioni partner internazionali.
Il testo della risoluzione è stato approvato con 637 voti favorevoli, 13 contrari e 26 astenuti. A votare contro o astenersi sono stati gli europarlamentari di vari paesi che fanno riferimento all’area di estrema destra o di estrema sinistra tra cui il partito Die Linke tedesco. Anche lo slovacco Milan Uhrík di Republika si è astenuto, mentre tutte le delegazioni italiane dell’Europarlamento hanno votato a favore.
Al lavoro per ottenere lo status di candidato all’UE per l’Ucraina
La risoluzione invita le istituzioni dell’UE a lavorare per garantire all’Ucraina lo status di candidato membro all’UE. La procedura dovrebbe essere tuttavia in linea con l’articolo 49 del Trattato sull’Unione europea e basata sul merito, afferma il testo. L’UE dovrebbe nel frattempo continuare a lavorare per l’integrazione dell’Ucraina nel mercato unico europeo sulla falsariga dell’attuale accordo di associazione tra UE e Ucraina.

La presidente dell’Europarlamento Roberta Metsola si rivolge alla folla riunita fuori dell’edificio, 1/3/2022
Sanzioni più forti contro la Russia
Pur accogliendo favorevolmente la rapida adozione delle sanzioni dell’UE, i deputati desiderano vedere misure restrittive più ampie volte a indebolire strategicamente l’economia e la base industriale russa. In particolare, affermano, dovrebbero essere limitate le importazioni dei più importanti beni di esportazione russi, come petrolio e gas. Dovrebbero essere vietati nuovi investimenti dell’UE in Russia e nuovi investimenti russi nell’UE. Tutte le banche russe dovrebbero essere bloccate dal sistema finanziario europeo e la Russia dovrebbe essere bandita dal sistema SWIFT. Una serie di sanzioni, compreso il bando di SWIFT, dovrebbe essere estesa alla Bielorussia sulla base del suo sostegno diretto all’invasione russa dell’Ucraina.
Consegne di armi, protezione dei rifugiati
Inoltre, il testo invita i paesi dell’UE a fornire con rapidità all’Ucraina armi difensive, in linea con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, che consente l’autodifesa individuale e collettiva. Favorisce inoltre una maggiore cooperazione di intelligence dell’UE con l’Ucraina in merito all’aggressione in corso. Il Parlamento accoglie con favore l’impegno dell’UE ad attivare la sua direttiva sulla protezione temporanea, al fine di fornire a tutti gli ucraini in fuga dalla guerra un accesso immediato all’istituto della protezione. La responsabilità di accogliere i rifugiati che arrivano alle frontiere esterne dell’UE dovrebbe essere condivisa equamente tra i paesi dell’UE, dice il testo della risoluzione.
Sanzioni mirate contro i privati, niente più “visti d’oro” per i magnati russi
Sanzioni mirate contro i responsabili della corruzione ad alto livello in Russia e Bielorussia, così come oligarchi e funzionari vicini alla leadership dei due paesi, dovrebbero essere adottate rapidamente, chiedono i deputati. L’UE e i paesi alleati che hanno programmi di residenza legati agli investimenti (i cosiddetti “visti d’oro”) dovrebbero riesaminare tutti i beneficiari di tale status di residenza e revocare quelli attribuiti alle persone russe con un patrimonio netto elevato e alle loro famiglie, in particolare quelle legate a persone e aziende sanzionate, dice il testo.
(Fonte Parlamento europeo)

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