
La drammaturga, responsabile dell’Opera di Stato di Banská Bystrica, Alžbeta Lukáčová, ha confermato durante la conferenza stampa di venerdì che l’opera “La Favorita” di Gaetano Donizetti, tornerà a Banská Bystrica dopo 30 anni e anche dopo il ritardo dovuto alla pandemia.
Queste le sue parole: «Donizetti rappresenta un compositore che ha creato uno stile interessante chiamato belcanto. Allo stesso tempo, è stato uno dei tre autori più prolifici che hanno creato questo stile. Ha scritto più di 70 opere nella sua vita relativamente breve».
Gaetano Donizetti, nacque a Bergamo nel 1797 e fu uno dei più celebri operisti dell’Ottocento proveniente da una famiglia umile e molto povera. Decisiva fu per lui la frequentazione della scuola caritatevole di musica (oggi il Conservatorio di Bergamo) dove conobbe Mayr, compositore tedesco nonché maestro di Donizetti che ne curò la formazione facendogli capire di avere il talento necessario per il successo. Inizia il girovagare per i teatri italiani, Venezia, Milano, Roma e poi Napoli a cui si lega fortemente, diventando direttore artistico del Teatro San Carlo. Lascia Napoli per vari problemi trasferendosi a Parigi, un ambiente che gli regalò tanti successi come, il Dom Sébastien. E proprio nel periodo parigino che scrisse “La Favorita”, che si compone in quattro atti e fece il suo debutto al Théatre de l’Opéra di Parigi nel 1840, in lingua francese. Nasce dal riciclo di un’opera mai conclusa, L’ange de Nisida, narrando una storia che ebbe luogo nel regno di Castiglia nel 1340, precisamente nel convento dei frati di Santiago de Compostela, dove padre Balthazar nota il novizio (in attesa di entrare a far parte dell’ordine religioso) Fernand immerso nei suoi pensieri, rivelando a Balthazar di essersi innamorato di una donna che però non conosce né il nome né la provenienza. A quel punto il novizio decide di abbandonare il convento per trovare la ragazza.
Dopo una piccolissima parentesi a Vienna, gli ultimi trionfi professionali risalgono al 1845 che accompagnarono il compositore al tracollo fisico a causa di una malattia che lo costrinse ad una vita vegetativa nell’istituto francese di Ivry-sur-Seine. Gli ultimi mesi di vita il compositore li trascorse a Bergamo dove mori 1848 e fu sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore. In memoria del compositore sono stati dedicati la Biblioteca musicale, il Conservatorio, il festival Donizetti Opera, la Fondazione Donizetti, un museo e il teatro comunale.
Speriamo di non avervi annoiati troppo e se interessati, l’evento all’Opera di Stato di Banska Bystrica si svolgerà il 4 e 5 marzo. Un evento che riapre la stagione teatrale per molti mesi bloccati per circostanze che tutti sappiamo. Tutte le informazioni necessarie qui.
(Simone Garofalo)
Foto Zdenko Hanout /
Štátna opera Banská Bystrica

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