Governo: aiuti umanitari e militari dalla Slovacchia all’Ucraina, e 1500 soldati NATO

In questi giorni sono stati intensi i colloqui dei maggiori rappresentanti slovacchi con le controparti ucraine, volti soprattutto a gestire richieste pratiche in questa situazione di grande emergenza.

La presidente Zuzana Čaputová ha avuto una conversazione telefonica giovedì con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha chiesto aiuto alla Slovacchia sotto forma di sanzioni più severe contro la Russia e aiuto materiale. Čaputová ha assicurato che l’Ucraina e il suo popolo possono contare sulla Slovacchia. Mentre con il primo ministro Heger il presidente ucraino ha discusso di richieste di aiuti sia militari che umanitari, colloqui che sono stati portati avanti anche l’ambasciatore ucraino in Slovacchia e il ministero della Difesa.

Il governo slovacco ha deciso venerdì di fornire all’Ucraina 1 milione di euro in aiuti umanitari, che verranno distribuiti tra le organizzazioni internazionali e slovacche in grado di fornire immediatamente aiuti umanitari nel paese sotto attacco. E materiale militare per quasi 11 milioni di euro, tra cui 10 milioni di litri di gasolio, 2,4 milioni di litri di benzina per aviazione e 12.000 munizioni da 120 mm, tutti rifornimenti chiesti dall’Ucraina, come sottolineato dal ministro della Difesa.

Inoltre, dopo la riunione di ieri il governo ha approvato ulteriore assistenza militare con altri 4,5 milioni di euro di materiale militare, nello specifico si tratta di sistemi di difesa aerea e missili anticarro già disponibili nei magazzini delle forze armate slovacche.

Il premier Eduard Heger ha elogiato l’azione coordinata dell’Unione Europea. «Agiamo in armonia e coordinamento con tutti gli Stati membri dell’UE. L’unità e la coesione sono molto elevate», ha rimarcato il primo ministro, che ha ripetuto «vogliamo la pace. Questa è la cosa più importante».

Qui sotto: un post delle Forze armate dell’Ucraina in cui si illustra ai cittadini come usare le bottiglie molotov contro i mezzi militari e corazzati russi 

Inoltre, a breve la difesa della Slovacchia dovrebbe essere rafforzata da circa 1.200 soldati della NATO, soprattutto tedeschi e olandesi, cui si aggiungeranno 300 militari slovacchi, per formare una NATO Forward Presence Unit a protezione del fianco orientale del paese. La cosa è stata discusso durante una riunione del governo straordinaria che si è svolta sabato, mentre al di là del confine impazza la guerra e decine di migliaia di sfollati stanno cercando di fuggire dall’Ucraina verso i paesi occidentali. Il ministro della Difesa Jaroslav Naď ha annunciato la presentazione nelle prossime settimane di una proposta in tal senso da portare sul tavolo del consiglio dei ministri. Per rafforzare la propria difesa aerea, la Slovacchia riceverà anche dalla Germania il sistema di difesa missilistico terra-aria Patriot, che può rilevare, tracciare e distruggere velivoli, droni, missili da crociera e missili balistici tattici.

Infine, è stata aperta una discussione per interrompere il servizio di manutenzione dei caccia Mig-29 russi nell’aeroporto militare di Sliac e per il rimpatrio dei tecnici russi in madrepatria. Lo ha annunciato sabato il ministro della Difesa. In attesa dell’arrivo della flotta di jet da combattimento americani F-16, il ministro ha affermato che la protezione dello spazio aereo della Slovacchia potrebbe essere coperta da un paese alleato vicino, che non ha voluto specificare.

(La Redazione)

Foto Fb/Latvija.Ukraina

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