
Il produttore di elettricità Slovenské elektrárne ha accettato di fornire 6,15 TWh di energia elettrica all’anno alle famiglie nel prossimo triennio a prezzi inferiori a quelli di mercato. L’accordo della società con il governo, che è stato firmato ieri, prevede che il prezzo regolamentato per le famiglie non aumenterà fino alla fine del 2024, mentre in cambio sarà eliminata la prevista tassa del 50% sui profitti derivanti dall’elettricità delle centrali nucleari. L’esecutivo ha anche garantito che non aumenterà tasse o altri costi fino al 2025.
L’energia a basso costo sarà una prerogativa solo per le famiglie, e se possibile anche scuole e ospedali. Ma non saranno incluse le aziende, di nessuna dimensione. L’intesa ha stabilito che le forniture di elettricità saranno fatturate 61 euro per MWh, contro un prezzo di mercato che attualmente è di 140 euro, una differenza che per la dirigenza di Slovenské elektrárne costerà alla società 850 milioni di euro. Secondo il ministro delle Finanze Igor Matovič (OĽaNO) grazie all’accordo le famiglie potranno risparmiare in bolletta 1 miliardo di euro.
Il consumo delle famiglie slovacche è di circa 5,6 TWh all’anno, dunque l’intesa dovrebbe coprire interamente l’energia consumata e per la parte eccedente a prezzo calmierato il governo la vuole indirizzare per le forniture a ospedali, strutture di servizi sociali e scuole.
(Red)

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