
Gli slovacchi non perderanno più la cittadinanza del proprio paese dopo aver ricevuto la cittadinanza di uno Stato estero se dimostreranno di risiedervi da almeno cinque anni. Questo il punto principale dell’emendamento alla legge sulla cittadinanza approvato mercoledì dai deputati del Consiglio nazionale slovacco. Anche coloro che hanno già perso il passaporto slovacco a causa di una cittadinanza straniera possono richiederne la restituzione, purché documentino il loro soggiorno estero di almeno cinque anni. Fa testo il possesso di «un permesso di soggiorno registrato nel territorio dello Stato di cui acquisisce la cittadinanza». Possono mantenere il proprio passaporto slovacco anche i cittadini che acquiscono la cittadinanza straniera del partner per matrimonio. Altri casi vedono il mantenimento della cittadinanza per nascita, per adozione da qualcuno di un altro paese, oppure per acquisizione della cittadinanza estera quando ancora minorenni.
Il Parlamento è arrivato a questa conclusione dopo un lungo processo e anni di inutili tentativi di ammorbidire la legge, che nacque in un contesto molto diverso da quello attuale e come reazione a una mossa allora ritenuta azzardata e ostile dell’estensione della cittadinanza magiara a tutti gli ungheresi dei paesi limitrofi. Un provvedimento del 2010 del governo di Budapest in odore di propaganda da “Grande Ungheria”, che a Bratislava fu accolto molto male dal primo governo Fico.
L’emendamento prevede inoltre la concessione della cittadinanza slovacca a chiunque abbia almeno un genitore, nonno o bisnonno di origine slovacca, come anche i minorenni con almeno un genitore con passaporto slovacco.
Per quanto riguarda gli slovacchi che vivono all’estero che hanno richiesto la cittadinanza slovacca, è stato approvato un altro emendamento che prevede l’ottenimento della cittadinanza per coloro che hanno dato un contributo significativo alla comunità dei loro connazionali anche senza vivere nel paese per tre anni consecutivi.
Sono poi state istituite esenzioni quanto alla padronanza della lingua slovacca per l’ottenimento della cittanza: non è più necessaria per i cittadini della Repubblica Ceca, le persone di età superiore ai 65 anni e coloro che hanno superato esami in lingua slovacca. Lo stesso dovrebbe applicarsi alle persone che dispongono di certificazione che dimostri lo status di slovacco che vive all’estero.
(Red)

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