Accordo Slovacchia-Usa, è partito il linciaggio dei deputati a favore

Nemmeno dopo il voto in Parlamento si placano gli animi e anzi, si intensificano le tensioni delle ultime settimane sull’accordo di cooperazione per la difesa (DCA) tra Slovacchia e Stati Uniti, che ormai un numero significativo di slovacchi ritengono deleterio per il paese.

La polizia ha registrato una serie di minacce ai membri del Parlamento che hanno votato a favore del trattato, consentendone la ratifica della presidente Čaputová. Le direzioni regionali delle forze di polizia hanno adottato misure di sicurezza per i parlamentari interessati.

La rabbia si è diffusa soprattutto su Internet, dove il deputato Ľuboš Blaha (Smer-SD) ha innescato un vero e proprio “linciaggio” dei colleghi “traditori” pubblicando l’elenco di coloro che hanno sostenuto l’accordo con la loro fotografia e il luogo di residenza. Dopo il voto i deputati del partito di estrema destra ĽSNS hanno letto i nomi di quei legislatori davanti all’edificio del Parlamento, dove era riunita una folla in segno di protesta.

Quello di Blaha è un vero invito alla violenza, facendo leva sulle paure della gente comune, continuando una aggressiva campagna di deformazione della realtà iniziata settimane fa e che ha dato frutti copiosi, visto che l’accordo con gli Usa ha occupato le prime pagine dei giornali e gli spazi televisivi fin dall’inizio di gennaio. Sul web, sui social network, la rabbia del “cittadino comune” è stata solleticata da una massiccia campagna che oltre ai due partiti di opposizione di indirizzo socialista Smer-SD e Hlas-SD ha visto come protagoniste le formazioni di estrema destra di Republika e ĽSNS.

«Questo è un elenco di traditori che hanno votato in Parlamento per l’occupazione americana della Repubblica Slovacca», recita il post di Blaha, «Amici, per favore diffondetelo. Possa l’intera Slovacchia conoscere i volti di coloro che hanno sottratto libertà e sovranità al nostro Paese. Fate sapere a tutta la Slovacchia dove vivono i traditori che ci spingono alla guerra contro la fraterna nazione russa. Fate sapere all’intera nazione chi ha indotto gli americani a portare qui i loro eserciti, carri armati e armi nucleari». Questo il tono usato dal deputato che migliaia di persone hanno già condiviso.

Miroslav Kollár, deputato nelle file degli indipendenti, ha chiesto al primo ministro Eduard Heger (OĽaNO) di convocare il Consiglio di sicurezza, denunciando che in un video trovato su un social network ci sono le fotografie dei deputati con i loro indirizzi di casa, e anche le foto delle case di alcuni parlamentari contrassegnate con la scritta “Qui c’è un traditore”. Il gruppo parlamentare del partito liberale SaS sta raccogliendo informazioni per una denucia penale.

Il trattato è stato votato mercoledì dall’intero gruppo parlamentare SaS, da quello OĽaNO tranne due deputati, e poi dai parlamentari non iscritti del partito Za ludi e dagli indipedenti (ex Za ludi) Tomáš Valášek e Miroslav Kollár. Il movimento Sme Rodina si è diviso in varie ali, pro e contro il provvedimento, mentre il suo presidente (e capo del Parlamento) Boris Kollár si è astenuto, unico in tutta l’aula.

Intanto nei suoi canali social le forze dell’ordine stanno invitando i cittadini (vedi sotto) a non credere alle tante bufale che si diffondono sul web, ideate ad arte per creare caos, panico, e provocare disordini di massa per scopi di interesse personale.

(La Redazione)

Foto 7armyjmtc cc by

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