Vlhová è già in Cina per i Giochi Olimpici invernali 2022

La campionessa slovacca insieme al suo team sono partiti domenica scorsa da Vienna in direzione Pechino per l’imminente inizio dei Giochi Olimpici invernali. Dopo quasi 16 ore di viaggio ed uno scalo a Doha l’aereo è atterrato a Pechino nella tarda mattinata di lunedì.

Dopo aver eseguito la procedura standard di registrazione all’entrata in Cina ed essersi sottoposti ai test PCR, il team è stato trasferito al villaggio olimpico di Yanqing, a nord di Pechino dove gli sciatori alpini svolgeranno le loro gare.

La Vlhová ha avuto qualche giorno di sosta in Slovacchia per organizzare il tutto e godersi la famiglia prima di partire alla volta delle Olimpiadi. Ad accompagnare Petra ai Giochi sono partiti anche i membri del suo staff sempre più a trazione italiana. Oltre al fratello Boris, accompagnatore inseparabile, lo staff è composto dal coach ticinese Mauro Pini (foto sotto), il preparatore atletico e alimentarista Marco Porta, l’aiuto skiman Matteo Baldissarutti ed un secondo allenatore, Bruno Grandi, ultimo entrato nella famiglia Vlhová. Quest’ultimo, di origine piemontese, reclutato dal coach Mauro Pini in primavera, ha accettato subito la sfida di entrare a far parte del team Vlhová dopo l’esperienza fatta tra le file della compagine norvegese maschile alla Coppa del Mondo dove ha sicuramente tratto un’esperienza costruttiva che lo ha arricchito sotto l’aspetto professionale.

Per gli allenamenti e le gare Petra ed il suo team hanno caricato circa una tonnellata di materiale, tra cui gli sci, bastoncini, scarponi da sci, tute e vestiti, pali da slalom e altro materiale utile per le gare e l’allenamento.

La campionessa in carica della disciplina slalom 2020/21 si presenta alla terza olimpiade invernale, dopo quella di Sochi 2014 e Pyongyang 2018. Chissà come si troverà a gareggiare Petra Vlhová sulla neve artificiale della montagna di Xiaohaituo non elevatissima, a poco più di duemila metri dal punto di partenza. Nella zona nevica pochissimo e c’è sempre l’incognita del vento, per questo motivo durante i lavori di costruzione nel 2015 sono stati installati un centinaio di cannoni per l’innevamento (impianti di produzione e tecnologia italiana) di quasi dieci chilometri di piste. Questo di sicuro non intimorisce la campionessa slovacca che, come sempre, cercherà di portare a casa il miglior risultato possibile sostenuta a distanza dai tifosi slovacchi. In bocca al lupo Petra!

(Simone Garofalo)

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