
Nella giornata di ieri in Slovacchia sono stati rilevati un totale di oltre 18mila test positivi al coronavirus Sars-Cov.2, un chiaro segno dell’ondata Omicron in pieno sviluppo. Sono stati 14.643 i tamponi molecolari RT-PCR risultati positivi, di cui più del 61% su persone non vaccinate, e altri 3.870 sono le persone risultate avere il virus tramite un test rapido antigenico, quasi il 63% di loro non vaccinate. La percentuale di test positivi sul totale effettuati è stata di oltre il 46% nel caso dei tamponi PCR e di quasi il 9% di quelli antigenici, entrambe le percentuali in crescita rispetto ai giorni scorsi. Nel frattempo la media di casi giornalieri su base settimanale è salita a 14.252.
Malgrado questi numeri in forte crescita, gli ospedali non sono ancora sotto pressione, e anzi ieri i pazienti ricoverati con Covid erano otto in meno del giorno precedente, per un totale di 1663 posti letto occupati nei reparti che si occupano di pazienti Covid. Anche la situazione nelle terapie intensive non è al momento preoccupante: dei 440 pazienti totali meno di un terzo, pari a 144 persone, hanno bisogno del supporto della ventilazione polmonare artificiale. Quasi il 78% dei ricoverati non è vaccinato o ha ricevuto una sola dose di vaccino. Il conto delle vittime intanto cresce di altri 20 decessi e si porta a 17.850 dall’inizio della pandemia.
Ieri sono state inoculate 9.323 terze dosi del vaccino contro il COVID-19, e ora sono 1.482.116 gli abitanti della Slovacchia che hanno ricevuto anche il booster; si tratta del 27% della popolazione e un terzo dei maggiorenni. La percentuale di abitanti vaccinata con una prima dose è del 51,2%, mentre il ciclo vaccinale base (due dosi o un vaccino monodose) è stato completato dal 48,7% degli slovacchi (2.661.138 persone), e dal 60,6% degli over 18. Secondo i conti tenuti dal Centro nazionale per l’informazione sanitara manca ancora poco più di mezzo milione di persone alla copertura vaccinale del 60% della popolazione che è l’obiettivo primario del governo.
Circa un quarto degli slovacchi potrebbe avere gli anticorpi dopo la guarigione dal COVID-19, secondo quanto emerge da una ricerca dell’azienda Unilabs Slovensko che ha analizzato oltre 4mila campioni, il 23,62% dei quali aveva un valore positivo o limite.
Un manuale dell’Ufficio di sanità pubblica (ÚVZ) della Slovacchia prevede che siano le stesse persone che risultano positive a dover contattare proattivamente i loro contatti stretti, ovvero le persone con cui sono state in contatto fino a due giorni prima del prelievo del campione o dalla comparsa dei primi sintomi. Il fatto è che gli uffici regionali dell’autorità di sanità pubblica non sono in grado di risalire a tutti i contatti.
Gli slovacchi desiderano in gran maggioranza che le scuole rimangano aperte anche se la situazione pandemica nel paese dovesse peggiorare. Lo dice un sondaggio presentato dal ministro dell’Istruzione Branislav Gröhling (SaS): l’82,3% degli intervistati vuole che le aule rimangano aperte, e solo il 13% ha affermato che dovrebbero essere chiuse
(La Redazione)
Foto Navy Medicine

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