Peter Mihók (SOPK): chiediamo un governo responsabile e prevedibile

Parlando all’assemblea annuale della Camera del commercio e dell’industria slovacca (SOPK) il suo presidente Peter Mihók ha invitato il governo a «smettere di improvvisare», e fare in modo che le azioni del’esecutivo «siano prevedibili e, soprattutto, professionali». Mihók ha detto che anche l’anno 2022 sarà ancora prevalentemente colpito dalla pandemia, sia direttamente che per le conseguenze che ha causato. Ma il vantaggio per le aziende è che ora devono combattere con qualcosa che già conoscono, grazie all’esperienza fatta in questi due anni nella gestione delle emergenze.

L’economia slovacca, ma anche l’intera società, ha detto il presidente di SOPK, «dovrà rispondere alle influenze provenienti dall’ambiente esterno, che avranno effetto sulla politica del governo e l’intera sfera decisionale, nonché le misure delle entità economiche». Tutti fattori, ha avvertito, che si riflettono ad esempio nei prezzi dell’energia e di altre materie prime, nel sistema di approvvigionamento globale e nella logistica. Tutto questo ha come conseguenza la crescita dell’inflazione, che trova alimento nella crescita del debito pubblico, oltre che dalla a dir poco turbolenta situazione internazionale nonché dal grado relativamente elevato di volatilità sui mercati mondiali, ha sottolineato Mihók.

Fortunatamente, il mondo imprenditoriale slovacco è relativamente adattabile alla situazione e ha mostrato un buon livello di resilienza in un ambiente macroeconomico instabile. Ma le imprese chiedono un governo che sappia quel che fa e che prenda decisioni dopo essersi confrontato con quello che succede negli altri paesi. Come succede altrove, «la politica non deve più creare linee di demarcazione tra i cittadini, ma deve unire persone e aziende affinché alla fine il paese non esca più debole dall’attuale situazione», ha concluso.

Per quanto concerne l’attività della Camera, Lo scorso anno si sono svolte 14 missioni commerciali all’estero, a cui hanno partecipato 143 rappresentanti di aziende slovacche. Di queste, 12 missioni si sono svolte in uno spazio virtuale e due di persona. Nel 2020 le missioni erano state 11 missioni con 196 aziende partecipanti. Uno dei più grossi problemi delle imprese è quello della logistica, che durante la pandemia ha visto forti limitazioni. Ancora oggi l’80% del commercio mondiale avviene tramite spedizioni, ha detto Mihók.

(Red)

Foto WCC

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