Cosa succede intanto nel mondo

Portogallo
Il Partito socialista del primo ministro António Costa ha vinto le elezioni legislative anticipate del 30 gennaio, ottenendo il 41,7 per cento dei voti e la maggioranza assoluta dei seggi (almeno 117 su 230). Il governo non dipenderà più quindi dagli ex alleati della sinistra radicale, che avevano provocato le elezioni anticipate respingendo il progetto di legge di bilancio per il 2022.

Corea del Nord
Il 31 gennaio l’agenzia di stampa ufficiale Kcna ha confermato che il giorno prima il regime ha effettuato il lancio di prova di un missile balistico a medio raggio Hwasong-12, il più potente dal 2017. Il missile ha raggiunto un’altitudine massima di duemila chilometri e poi si è inabissato nel mare dell’Est (mar del Giappone). La comunità internazionale teme che Pyongyang possa riprendere i lanci di missili balistici intercontinentali, sospesi dal 2017.

Yemen
Secondo un rapporto di esperti presentato il 30 gennaio al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, più di 1.400 bambini e ragazzi minorenni reclutati dai ribelli huthi sono morti in combattimento nel 2020, e altri 562 nei primi cinque mesi del 2021. Complessivamente più di diecimila minorenni hanno perso la vita dall’inizio del conflitto, nel 2015.

Repubblica Democratica del Congo
Il 29 gennaio la corte militare di Kananga, nella provincia del Kasai Centrale, ha condannato a morte cinquantuno miliziani per l’omicidio, avvenuto nel 2017, di due esperti delle Nazioni Unite, lo statunitense Michael Sharp e la svedese Zaida Catalan, e del loro interprete, Betu Tshintela. Sharp e Catalan stavano indagando su alcune fosse comuni rinvenute nel Kasai, dove un conflitto ha causato la morte di centinaia di persone tra il 2016 e il 2017.

Cile
Il 30 gennaio migliaia di persone hanno partecipato a una manifestazione a Iquique, nel nord del paese, per contestare l’arrivo dei migranti venezuelani, accusati di essere responsabili di un aumento della criminalità. Secondo i dati della procura della regione di Tarapacá, nel 2021 gli omicidi sono aumentati del 183 per cento e il traffico di droga del 42 per cento. Dalla fine del 2019 migliaia di venezuelani in fuga dalla povertà hanno raggiunto il Cile.

Ecuador
Il ministero dell’ambiente ha affermato il 30 gennaio che sono in corso le operazioni per cercare di contenere un’importante perdita di petrolio da un oleodotto al confine tra le province di Napo e Sucumbíos, nella foresta amazzonica. L’incidente, causato da una frana, minaccia il fiume Coca e alcune riserve idriche della zona, da cui dipendono varie comunità indigene.

Fonte Internazionale.it

Illustraz. B.S.

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