
Nella conferenza stampa di mercoledì scorso tenutasi nella sede dell’Associazione Calcio Slovacca (SFZ), il presidente Ján Kováčik insieme al comitato esecutivo hanno riconfermato alla guida della nazionale A Štefan Tarkovič. In sintesi, nuovi obiettivi, nuove tappe ma vecchio allenatore!
La decisione è arrivata dopo un mese di ritardo (l’annuncio era fissato per dicembre 2021) questo perché i rappresentanti del comitato esecutivo non erano abbastanza convinti di affidare la squadra nuovamente a Tarkovič. Motivo per cui la SFZ ha sondato vari territori, anche in Repubblica Ceca ma senza risultati e bussando alla porta del precedente c.t. della nazionale, Vladimir Weiss attuale allenatore dei campioni in carica dello Slovan Bratislava che ha spedito indietro la proposta rimanendo alla guida dello Slovan. Con Weiss in panchina, la nazionale slovacca ha avuto il suo momento migliore partecipando ai Mondiali in Sudafrica nel 2010.
Tornando a Tarkovič, fu assistant coach di Ján Kozák in nazionale A tra il 2013 e il 2018 anno in cui diede le dimissioni per passare al ruolo di direttore tecnico all’interno della SFZ, fino al 2019. Tarkovič ha anche guidato squadre di club come il Prešov, Košice e Žilina con una breve parentesi di due anni al Baniyas SCC, negli Emirati Arabi Uniti.

Avuto l’incarico di allenatore della nazionale slovacca nell’Ottobre 2020, segnalato proprio da Ján Kozák, con un contratto di sole tre partite, si trova subito ad affrontare l’Irlanda del Nord nella finale Play-off di Belfast vincendo per 2 a 1. Successivamente, a dicembre 2020, il contratto venne esteso fino alle qualificazioni mondiali a cui la Slovacchia purtroppo ha mancato la qualificazione. Sotto la sua guida, in un match valevole per la Nations League, la Slovacchia vinse contro la Scozia, perdendo però tre giorni dopo contro i cugini cechi e retrocedendo nella Lega C. Agli ultimi europei, sempre sotto la guida tecnica di Tarkovič, la Slovacchia ha quasi compiuto l’impresa di qualificarsi alla fase finale, battendo al primo incontro la Polonia sorprendendo tutti e perdendo gli altri due contro Svezia e Spagna.
Alla conferenza stampa di presentazione del nuovo (o vecchio, come preferite) allenatore, Tarkovič ha risposto a qualche scomoda domanda posta dai giornalisti presenti in quanto non era proprio lui la prima scelta. A riguardo, Tarkovič ha ribadito di essere consapevole che questo è perfettamente normale nel mestiere di allenatore e di accettare, alle volte, di essere un’alternativa. Di seguito vi riportiamo una sua breve affermazione fatta durante la conferenza stampa: «Lo dirò dal mio punto di vista. Personalmente, non vedo nessun problema nel modo in cui questa scelta è stata fatta. Il mio contratto era scaduto e il comitato esecutivo ha deciso cosa sarebbe successo dopo. Si sono rivolti ad altri cinque candidati ma non lo percepisco affatto in modo negativo, anzi sono molto contento che alla fine abbiano deciso per me. Se sono stato avvicinato per primo o per ultimo, non importa». Per chi volesse leggere tutta l’intervista qui.
Il contratto di Tarkovič scadrà nel 2023 e come ribadito dal presidente della SFZ, sarà condizionato dai risultati che Štefan otterrà. Obiettivo primario, riportare la Slovacchia nella Lega B di Nations League che si giocherà nel periodo estivo e come secondo obiettivo qualificarsi agli Europei in Germania, guarda caso nel 2023.
(Simone Garofalo)
Foto futbalsfz.sk

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