
Il primo ministro olandese Mark Rutte è stato accolto ieri in Slovacchia per una visita ufficiale dopo tredici anni dall’ultima volta. A riceverlo il capo del governo slovacco Eduard Heger, che ha parlato di una “importante ripartenza” delle relazioni con i Paesi Bassi, che sono il più grande investitore in Slovacchia. «Apprezzo molto che la seconda visita ufficiale [di Rutte] dopo le elezioni sia la Slovacchia», ha detto Heger, che con il collega ha discusso dei rapporti bilaterali, di questioni di politica europea, dei temi più caldi di attualità internazionale inclusa la crisi in Ucraina. Ha aggiunto che la Repubblica Slovacca vuole costruire ulteriormente la partnership comune ed essere un alleato stretto dei Paesi Bassi nell’Europa centrale.
L’Olanda in Slovacchia investe in settori come servizi finanziari, tecnologia, lavorazione di metalli e plastica, prodotti alimentari, vendita al dettaglio o logistica. Ma le università del paese nordico sono anche una «destinazione attraente per i nostri studenti », il cui numero è cresciuto in modo significativo dopo la Brexit, ha affermato il primo ministro slovacco.
Rutte ha descritto le relazioni con la Slovacchia come molto forti, soprattutto in termini di dimensione economica, ocn «investimenti in costante aumento», e ha affermato a questo proposito di vedere la Slovacchia come un partner chiave.
A seguito del recente omicidio in Olanda del giornalista investigativo Petr de Vries, i due premier hanno discusso anche della questione della protezione dei media. «Non c’è democrazia per i giornalisti senza libertà. Dobbiamo continuare a lavorare su questo», ha aggiunto il primo ministro olandese. Si tratta di soggetti importanti per la democrazia, che mettono in luce temi scabrosi «e portano trasparenza», ha commentato Heger.
Insieme i due capi di governo si sono recati a rendere omaggio al memoriale all’Olocausto su Rybné námestie, in occasione della Giornata della memoria che cadeva ieri.
(Red)
Foto fb/premier.sr

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