
A dicembre i prezzi alla produzione industriale per il mercato interno sono aumentati dello 0,9% rispetto a novembre, e dello 0,2% per l’esportazione. I prezzi delle attività estrattive e minerarie sono aumentati del 4,1%, la fornitura di elettricità e gas dell’1,7% e dello 0,4% la produzione manifatturiera, all’interno della quale ci sono stati diversi aumenti importanti su base mensile, come quelli nel settore chimico (5,7%), nella produzione di mezzi di trasporto (1,7%) e di gomma e plastica (1,2%).
Nel confronto su base annua, secondo i dati pubblicati dall’Ufficio di statistica, a dicembre 2021 i prezzi alla produzione industriale per il mercato interno sono aumentati del 14,5%, e per il mercato estero del 15,7% rispetto a dicembre 2020. I segmenti più rincarati sono quelli della fornitura di elettricità e gas (17,5%), l’attività mineraria e estrattiva (16,8%), la produzione manifatturiera (13%) e l’approvvigionamento idrico e la gestione dei rifiuti (6,9%). Nel settore produttivo manifatturiero sono soprattutto cresciuti i prezzi di coke e prodotti petroliferi raffinati (68,1%), i prodotti chimici (50,8%), i metalli (32,2%), i prodotti in legno (18,1%). Aumenti di forte impatto anche per i prodotti alimentari (7,3%), le apparecchiature elettriche (7%), i tessuti e la pelle (6%), gomma e plastica (4,3%).
Nel 2021 in media i prezzi alla produzione industriale sono aumentati del 5,5% dallo stesso periodo dello scorso anno, con picchi del 7,7% per i prezzi nelle miniere e cave, del 6% per l’approvvigionamento idrico e la gestione dei rifiuti, del 5,8% per la produzione e del 5,1% per il settore della fornitura di energia elettrica e gas.
(Red)
Foto ELEVATE CC0

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