
L’imprenditore ceco dei media Michal Voráček ha acquistato la rete televisiva slovacca TA3 attraverso la sua società Blueberg Media. Non è stato comunicato il valore della transazione, che è stata approvata a dicembre dal Consiglio per la radiodiffusione e ritrasmissione, l’autorità slovacca di controllo del settore radiotelevisivo. Il gruppo Grafobal dell’uomo d’affari slovacco Ivan Kmotrík, fondatore dell’emittente nel 2001, ha così venduto il 100% della società C.E.N., proprietaria della televisione e della licenza di trasmissione. La società era in perdita da diverso tempo, nel 2020 ha registrato un rosso di quasi 2 milioni di euro con ricavi di 7 milioni, secondo il sito finstat.sk.
Per dare il suo assenso, visto che TA3 è l’unico canale televisivo di notizie in Slovacchia, ha prima svolto audizioni delle parti in causa, nonché dei piani futuri della nuova proprietà, sottolineando la necessità di mantenere il livello qualitativo e l’obiettività dei notiziari. I nuovi dirigenti della società saranno Michal Voráček e Ján Svoboda, mentre il terzo amministratore delegato rimane Zuzana Martináková, già da anni ai vertici dell’emittente.
Voráček è noto come il proprietario insieme all’ex politico Ivo Valenta della casa editrice ceca Our Media, che possiede il sito di notizie ceco Parlamentní listy, che in patria è definito da diversi accademici come un mezzo di disinformazione, divulgatore di propaganda filo-russa o di informazioni razziste, anti-musulmane e anti-rifugiati. In Slovacchia Voráček è stato comproprietario tra il 2018 e il 2020 della casa editrice Perex, proprietaria del quotidiano Pravda.
Finisce così sotto il controllo ceco un’altra emittente, dopo l’acquisto di Markíza poco più di due anni fa da parte del gruppo di investimento PPF fondato dall’imprenditore Petr Kellner, scomparso in un tragico incidente nel marzo dello scorso anno. Per la verità quello di TA3 è un caso molto diverso da Markíza che è una emittente di massa, il primo canale in Slovacchia con circa il 20% di seguito. Il pubblico di TA3, appena il 2,2% del totale, è tuttavia composto da spettatori istruiti e spesso parte della classe dirigente. Il suo telegiornale è però considerato meno obiettivo (con il 21,1%) di quello della radiotelevisione di stato RTVS (23,2%) e di TV Markíza (21,6%).
(La Redazione)
Foto Fb/televiziaTA3

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