
Dopo che nelle ultime settimane sono aumentate le tensioni tra Russia e Occidente a causa dei movimenti di truppe russe vicino al confine con l’Ucraina, il primo ministro Eduard Heger ha convocato per oggi pomeriggio una sessione straordinaria del Consiglio di sicurezza per affrontare la situazione nel paese confinante, che è tutt’ora in corso.
Il premier ha scritto sui social network che la situazione nell’Ucraina orientale è tesa, ma che la crisi «non è stata causata dall’Ucraina o da qualsiasi stato membro della NATO. Nessuno di noi minaccia la Russia, nessuno di noi ha esigenze territoriali contro la Russia. Vogliamo vivere in pace», e ha aggiunto che «al contrario, è stata la Russia ad occupare militarmente la penisola di Crimea». In ogni caso Heger ritiene che ci sia «ancora spazio per il dialogo e i negoziati che potrebbero ribaltare la situazione ai confini dell’Ucraina». Il premier critica inoltre alcuni politici di opposizione che diffondono “costantemente bugie” sull’accordo per la difesa con gli Stati Uniti (approvato dal governo ma in attesa dell’ok del Parlamento), creando ulteriore tensione con la disinformazione.
Lunedì il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha discusso della situazione con i leader europei, sottolineando che gli Usa condividono la posizione dell’UE sulla questione della minaccia russa all’Ucraina. Mosca in ogni caso continua a negare le accuse di stare pianificando di invadere l’Ucraina.
Il ministro degli Esteri slovacco Ivan Korčok ha dichiarato che la Slovacchia non vede ragioni per evacuare i suoi diplomatici da Kiev, una decisione presa invece da Washington nelle scorse ore, anche se continuano le tensioni sul confine orientale dell’Ucraina. Korčok crede che sia necessaria la presenza di diplomatici perché conferma l’aspirazione di trovare ed attuare una soluzione politica alla crisi.
Il portavoce del partito SaS al governo ha fatto sapere che i liberali sono totalmente a favore di soluzioni diplomatiche in grado di impedire una escalation del conflitto. «Dobbiamo inviare un chiaro segnale di essere dalla parte dell’Ucraina e dei principi di pace», dice la nota di SaS.
(Red)

Rispondi