
Mancano ormai nove giorni all’inizio delle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 con la cerimonia di apertura che si svolgerà nello Stadio Nazionale di Pechino (dopo quasi 14 anni dall’ultima Olimpiade) famoso per la sua forma a nido d’uccello (Bird’s Nest) e dove avverrà il tradizionale rito di accensione del calderone Olimpico. Dopo due settimane di gare, i Giochi Olimpici si concluderanno con la classica cerimonia di chiusura (prevista sempre allo Stadio Nazionale) con la bandiera simbolo delle Olimpiadi che verrà abbassata e successivamente consegnata nelle mani dei sindaci di Milano e Cortina D’Ampezzo, organizzatori delle prossime Olimpiadi Invernali del 2026. Le cerimonie di apertura e chiusura chiaramente rappresentano l’inizio e la fine di ogni Olimpiade ma soprattutto hanno lo scopo di far conoscere e scoprire la cultura del paese organizzatore, attraverso la musica, il canto, la danza e giochi pirotecnici. Per i dettagli del programma completo delle gare qui.
Come anticipato in precedenza, Pechino ha già ospitato le Olimpiadi del 2008 quindi con l’assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2022 diviene così la prima città al mondo ad ospitare entrambe le edizioni estive e invernali. Questo ha giocato a favore di Pechino soprattutto per quanto riguarda la costruzione delle infrastrutture. Infatti, molte delle sedi adoperate per le precedenti Olimpiadi saranno riutilizzate come parte del Piano di Sostenibilità del Comitato Organizzatore di Pechino 2022 (BOCOG) ma ovviamente ne sono state costruite di altre, più moderne e sostenibili che permetteranno l’ottimo svolgimento delle gare e l’accoglienza degli atleti ed accompagnatori.
Oltre a Pechino, sono state nominate altre due città che ospiteranno i Giochi Olimpici, trattasi di Yanqing e Zhangjiakou, entrambe località sciistiche non molto distanti dalla capitale. Per avere una panoramica più completa degli stadi e località vi invitiamo a visitare la pagina web degli Olimpiadi qui.
Le discipline sportive saranno quindici e la Slovacchia, impegnerà gli atleti selezionati più o meno in tutte le discipline ad eccezione di alcune. Non tutti gli atleti ricevono la chiamata a partecipare ai Giochi Olimpici, infatti, questi ultimi devono soddisfare i criteri contenuti nella Carta Olimpica oltre ai risultati ottenuti durante i vari campionati che precedono i Giochi. Lo scorso venerdì è arrivata la tanta attesa lista degli atleti slovacchi partecipanti a Pechino 2022, diramata dalla SOŠV (slovenský olimpijský a športový výbor) ovvero il Comitato Olimpico Slovacco. L’incontro si è tenuto al piano terra della Casa dello Sport di Bratislava a cui hanno partecipato i membri esecutivi della SOŠV con a capo Roman Buček. Alla spedizione prenderanno parte un totale di 50 atleti, tra uomini e donne, e 61 membri dello staff. Gli atleti slovacchi saranno divisi nei tre villaggi olimpici in base alle competizioni a cui parteciperanno, mentre a causa delle limitazioni dei posti letto alcuni membri alloggeranno in albergo. Come detto in precedenza la Slovacchia non porterà atleti in tutte le discipline, ma sono state scelte alcune in base ai posti messi a disposizione dal Comitato Olimpico Internazionale. Di seguito vi elenchiamo le discipline e alcuni degli atleti di spicco della squadra olimpica slovacca:
Il bob singolo rappresentato dall’unica atleta slovacca Viktória Čerňanská. Segue lo sci alpino con la star Petra Vlhová e i fratelli Žampa, il biathlon rappresentato dalle sorelle Fialková, lo snowboard con Klaudia Medlová unica atleta convocata, lo slittino con Jozef Ninis ed infine la squadra di Hockey su ghiaccio, uno dei punti di forza della Slovacchia a queste Olimpiadi. Alla lista degli atleti, si aggiungeranno i membri che compongono lo staff medico, addetto stampa, amministratore della spedizione, capo e vicecapo della spedizione olimpica.
Come da consuetudine, prima dell’inizio dei Giochi Olimpici, ogni squadra presenta l’abbigliamento ufficiale che utilizzerà durante le gare e che viene fornito dalle più importanti aziende mondiali di abbigliamento sportivo che sponsorizzano il loro brand anche attraverso questo sistema. La Slovacchia, recentemente, ha presentato le divise sportive da competizione e non tramite i canali social con un video promo registrato nei magnifici Monti Tatra. Chiamati a partecipare al video sono stati i fratelli Žampa che si sono ben distinti sotto le vesti di modelli e hanno potuto testare l’abbigliamento nel gelo dei Monti Tatra. A fornire il vestiario, denominata “Missione Pechino” è stata l’azienda polacca 4F che ha creato lo stile perfetto per il team slovacco ispirandosi alle condizioni artiche e al folklore nazionale.
Pechino e la Cina in generale stanno dimostrando, per il momento, un adeguato livello organizzativo sotto molti aspetti legati soprattutto alla prevenzione e controllo della pandemia (come dimostra la politica degli spettatori qui) ma anche sotto l’aspetto ambientale per la gestione delle strutture, il tutto confermato con un intervista dal direttore del Comitato Olimpico Internazionale, Christophe Dubi: «le sedi di gara sono fantastiche, il design soddisfa le esigenze del pubblico e tutto ciò che Pechino ha dimostrato per le Olimpiadi invernali infonde fiducia. Un altro aspetto molto soddisfacente è il fatto che queste Olimpiadi si siano poste obiettivi ambiziosi in termini di patrimoni olimpici e tutela ambientale. Tutte le sedi di gare utilizzano energia prodotta con fonti rinnovabili, e le emissioni di anidride carbonica degli impianti di refrigerazione sono estremamente basse – tutte misure innovative che in futuro porteranno benefici anche ad altri organizzatori di simili eventi. Pertanto, sotto ogni aspetto, le Olimpiadi invernali di Pechino meritano un voto molto alto».
Possiamo concludere che è tutto pronto o quasi, per il via della ventiquattresima edizione dei Giochi Olimpici Invernali di Pechino malgrado i tentativi di boicottaggio degli ultimi mesi da parte di alcuni Stati, tra cui la Slovacchia (ne abbiamo parlato qui) legato ad aspetti umanitari che hanno coinvolto la Cina in passato.
(Simone Garofalo)
Foto Kyle Pearce cc by sa

Rispondi