Partito all’inizio dell’anno il sistema cauzionale per PET e lattine

Nelle prime tre settimane dal lancio del sistema di cauzione, il 1° gennaio di quest’anno, sono stati raccolti poco più di 10.000 contenitori per bevande, secondo quanto dichiarato il 20 gennaio dal gestore del sistema di deposito cauzionale, una organizzazione senza scopo di lucro istitutita dal ministero dell’Ambiente slovacco. Il vero lavoro sta iniziando soprattutto in questi giorni, quando la gestione quotidiana dovrebbe mostrare i punti deboli dell’organizzazione.

Nei primi giorni di funzionamento i database degli imballaggi registrati – bottiglie in PET e lattine – vengono costantemente aggiornati, e i flussi di dati e la raccolta degli imballaggi sono sottoposti a test continui anche con l’aggiunta degli imballaggi raccolti manualmente dai negozi più piccoli, che non sono dotati di raccoglitori automatizzati.

Dal 1° gennaio sul territorio slovacco sono stati avviati quasi 2.000 punti di raccolta, e la fase di transizione durerà fino al 30 giugno prossimo, data ultima per la vendita delle vecchie scorte di imballaggi senza etichettatura cauzionale.

I nuovi imballaggi, obbligatori per la messa in commercio dal 1° febbraio, devono essere contrassegnati con la scritta “Z-Zálohované”. Bottiglie e lattine contrassegnate con il marchio “Z” vicino al codice a barre possono essere rese ai rivenditori, che devono restituire il deposito di 15 centesimi di euro a pezzo.

Per legge, il distributore è obbligato a indicare il prezzo della bevanda separatamente dalla cauzione dell’imballo, che viene conteggiata all’acquirente presso la cassa. Sono soggetti alla cauzione tutti i contenitori per bevande usa e getta in plastica e metallo con un volume tra 0,1 e 3 litri, ad eccezione degli imballaggi per latte, sciroppi e superalcolici. È possibile restituire l’imballaggio in qualsiasi negozio collegato al sistema. La cauzione di 15 centesimi viene versata dal consumatore al momento dell’acquisto di una bevanda in lattina o bottiglia di plastica, contrassegnata dal simbolo “Z”, e restituita quando l’imballaggio viene reso.

Come detto, da febbraio non si possono più immettere sul mercato slovacco bevande contenute in imballaggi che non sono stati registrati nel sistema e opportunamente contrassegnati, e i rivenditori hanno tempo fino alla fine di giugno per vendere le scorte di bevande non contrassegnate. A partire dal 1° luglio 2022 bottiglie di plastica e lattine vendute nei negozi dovranno tassativamente essere contrassegnate con la “Z”. L’obbligo si applica non solo ai grandi produttori di bevande, ma a qualsiasi produttore, importatore o piccolo produttore, come ad esempio i birrifici artigianali o i produttori locali di vino.

(La Redazione)

Immagini: BS, fb/mzpsr

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