Il precario equilibrio delle linee rosse in Ucraina

Il dialogo russo-americano avviato il 10 gennaio a Ginevra fatica a decollare, essenzialmente perché nella visione occidentale deve servire solo a scongiurare il pericolo di una aperta aggressione all’Ucraina. Nelle intenzioni di Mosca, però, non sarà esclusa dalla discussione la questione della sicurezza europea, cioè degli equilibri geopolitici, a lungo elusa da Washington e dalla Nato.

La crisi ucraina vista da Mosca

In questa prima fase le due parti si sono limitate a manifestare la volontà di giungere a un accordo, indicare le proprie linee rosse, e minacciare sconquassi nel caso che l’avversario le superi.

La linea rossa di Putin – lo scenario nel quale l’invasione non viene esclusa – è l’ipotetico ingresso dell’Ucraina nell’Alleanza Atlantica (rinviato alle calende greche nel 2008). Ma dato che nel 2021 questo non appariva imminente, la pressione militare esercitata con  il trasferimento di circa centomila uomini nelle regioni contigue – e la previsione di arrivare a 175mila – si spiega con ulteriori obiettivi, esplicitati nelle due bozze di Trattati presentate il 17 dicembre scorso: divieto permanente di nuovi allargamenti della NATO; ritiro delle forze militari alleate dai paesi entrati nella NATO dopo il 1997; impegno occidentale a non collocarne in altri paesi confinanti e a non svolgervi esercitazioni militari.

In altre parole Mosca, uscita dalla situazione di debolezza che aveva permesso a Washington di proclamarsi vincitore della Guerra Fredda e mettere da parte le promesse di self-restraint fatte nel 1990 da Baker e Genscher, ma anche dal Segretario Generale della Nato Wörner, intende sfruttare la congiuntura favorevole per rompere quello che percepisce come un accerchiamento.

L’impasse di Washington

Per Biden la linea rossa sarebbe l’invasione dell’Ucraina. L’Alleanza reagirebbe non con mezzi militari – anche se Stoltenberg è sembrato non escluderli – bensì con sanzioni senza precedenti. Dato che tali sanzioni comporterebbero una forte componente autolesionistica e inevitabili contrasti fra alleati, è nell’interesse di tutti cercare una soluzione di compromesso che allontani simili scenari. […]

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Foto Geoffrey Froment cc by nc nd

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