Il governo ha approvato una nuova legge sull’edilizia: procedure semplificate, lotta agli abusi

Il governo ha approvato una nuova legge sull’edilizia che dovrebbe semplificare e digitalizzare la concessione dei permessi di costruzione, che non saranno più rilasciati dai comuni ma dallo Stato. L’amministrazione pubblica dovrà creare allo scopo un nuovo sistema informatico.

Il provvedimento, discussa da oltre un anno tra le varie componenti della maggioranza, del governo, delle amministrazioni locali e del settore privato, è stato presentato dal vice primo ministro per la legislazione e la pianificazione strategica Štefan Holý del partito Sme Rodina e dal ministro dei Trasporti e dell’Edilizia Andrej Doležal (candidato di Sme Rodina). Il disegno di legge, approvato con commenti dal consiglio dei ministri all’unanimità, dovrebbe significare la fine delle costruzioni abusive, in quanto la legge vieta la legalizzazione retroattiva degli edifici costruiti senza permesso. L’approvazione di edifici semplici come le case unifamiliari sarà la più semplificata.

La normativa va a modificare il potere decisionale in materia di autorizzazione edilizia, e il permesso di costruzione sarà gestito centralmente da un ente statale di nuova costituzione. La competenza degli enti edilizi esistenti di proprietà dei comuni sarà trasferita agli enti edilizi con ambito territoriale definito. Saranno otto le sedi regionali, con le le competenze edilizie attuali, fatta eccezione per gli uffici edili specializzati che si occuperanno della costruzione di autostrade, ferrovie e aeroporti.

Secondo il documento, i comuni potranno avere parola sulle costruzioni solo attraverso i singoli piani urbanistici approvati, ma i diretti interessati sono contrari alla legge poiché vogliono mantenere il controllo sulle nuove costruzioni.

Poiché l’avvio del nuovo processo di approvazione dipende dal nuovo sistema informatico, non avverrà prima della fine del 2023.

Il presidente della commissione economica parlamentare Peter Kremský (OĽaNO) non vede di buon occhio il disegno di legge che lui definisce “un mezzo caos” e che favorirebbe solo i grandi investitori.

(Red)

Foto pixabay CC0

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