Nuove misure anti-Covid, l’esecutivo si prepara all’ondata Omicron

La Slovacchia intende essere pronta per quando la variante Omicron arriverà con una ulteriore ondata pandemica nel paese. Il ministero della Sanità prevede che i prossimi giorni saranno cruciali per prepararsi a una crescita esponenziale di casi di persone positive al covonavirus, vista l’altissima trasmissibilità della variante che in gran parte dei paesi del mondo e in Europa ha soppiantato la Delta provocando in brevissimo tempo milioni di positivi che, se anche non vengono ricoverati debbono rimanere in isolamento provocando problemi a famiglie, imprese e al sistema sanitario per le assenze prevedibili tra il personale. Omicron, dicono al ministero, arriverà mentre ancora non è esaurita la terza ondata del coronavirus e il carico degli ospedali è sempre relativamente alto con circa 2.000 pazienti in reparto e 200 persone in ventilazione polmonare.

Finora sono solo 54 i casi confermati di Omicron in Slovacchia, ma il governo vuole mettere le mani avanti, e nella seduta del 12 gennaio ha approvato una serie di nuove misure che entreranno in vigore da mercoledì 19 gennaio per negozi, servizi, diversi tipi di esercizi pubblici, eventi di massa e anche per i datori di lavoro.

La misura più innovativa è quella di un nuovo regime OP+ per l’ingresso nei luoghi definiti “più rischiosi”, che permetterà l’accesso solo alle persone vaccinate con tre dosi oppure per quelle guarite che hanno fatto due dosi del vaccino o in alternativa hanno un test negativo al virus.

Scuole, ristoranti, esercizi e servizi resteranno aperti, anche se con una modifica delle modalità di ingresso. Negozi, servizi, musei, gallerie o sale espositive non essenziali saranno in modalità OP (vaccinati e guariti). I ristoranti saranno in modalità OP per i posti a sedere, in modalità base per le vendite d’asporto. Trasporti a lunga percorrenza, treni, autobus, taxi, ma anche ascensori e funivie saranno in modalità OTP (vaccinati, guariti e testati). Il trasporto pubblico urbano e i collegamenti suburbani opereranno in regime base. Mentre centri fitness, acquapark e wellness saranno in modalità OP+, fino a 50 persone o almeno 15 mq per cliente.

Tra le novità ci sono anche un accorciamento della validità del certificato vaccinale e della conferma di guarigione dal Covid, dagli attuali 12 a 9 mesi dall’ultima dose di vaccino come nel resto dell’UE. Per i non vaccinati, tuttavia, l’attestato di guarigione sarà valido solo per tre mesi, aziché sei.

Viene anche ridotto l’orario giornaliero di apertura degli esercizi dalle 5:00 fino alle 22:00. Il coprifuoco non verrà reintrodotto. Cambiano le condizioni per i singoli regimi per l’ingresso in locali ed eventi, e ne viene deciso uno nuovo, una versione rafforzata dell’OP. Ecco la nuova classificazione:

Regime di base: tutte le persone indipendentemente dalla loro possibile vaccinazione, dal superamento della malattia o dal risultato del test.
Regime OTP: i soggetti che sono completamente vaccinati, testati (PCR entro 72 ore, rapido/antigenico da non oltre 48 ore) o guariti dal COVID-19 negli ultimi 90 giorni.
Regime OP:  completamente vaccinati con almeno due dosi (o una dose per il vaccino Johnson), guariti da non oltre 90 giorni, bambini sotto i 12 anni e persone che non possono essere vaccinate e ne hanno certificazione.
Regime OP+: persone che soddisfano le condizioni del regime OP e allo stesso tempo hanno ricevuto la dose di richiamo della vaccinazione contro il Covid (terza dose booster) o sono guariti e hanno un test negativo recente o due dosi del vaccino.

Tutte le misure decise si applicheranno per diverse settimane (fino alla fine della quarta ondata) e all’intero territorio del paese, mentre il sistema di allerta Covid automat rimane al palo, perché non ritenuto adeguato alla situazione in rapido sviluppo e del tutto imprevedibile che si potrebbe verificare nel breve periodo.

L’ingresso nei luoghi di lavoro sarà permesso in modalità OTP, ma i dipendenti dovranno essere sottoposti a test due volte a settimana. Viene tuttavia sempre fortemente raccomdandato il lavoro a distanza dovunque sia possibile.

Maggiori dettagli dovrebbero essere fissati dall’Ufficio di sanità pubblica (ÚVZ) con ordinanze che verranno emesse nei prossimi giorni.


Nuova classificazione per gli eventi

Invece, già a partire da oggi, gli eventi di massa saranno divisi in tre categorie in base al rischio epidemiologico.

Gli eventi a basso rischio come la messa in chiesa senza canti, le proiezioni cinematografiche e le rappresentazioni teatrali possono essere riempiti fino al 50% della capacità o 100 persone al massimo, e tenuti in modalità OP (vaccinati e guariti). I partecipanti dovranno indossare respiratori FFP2 e non potranno né mangiare né bere.

Gli eventi a rischio medio comprendono proiezioni cinematografiche con consumo di cibo, eventi sportivi con spettatori, messe in chiesa con canti. In questi casi, con il rispetto delle modalità OP, i locali possono essere riempiti fino al 25% della capacità o 100 persone al massimo. I partecipanti dovranno indossare FFP2 e disporre di posti a sedere oppure posti in piedi specificamente designati.

Tra gli eventi ad alto rischio ci sono feste, matrimoni, discoteche e simili, a cui possono partecipare solo fino a 20 persone in modalità OP.

(Red)

Foto Vlada SR

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