Coronavirus: numeri bassi in Slovacchia in attesa di Omicron. Ancora niente sull’obbligo vaccinale

Dai sequenziamenti della prima settimana dell’anno sono emersi 34 nuovi casi di coronavirus Sars-Cov-2 nella variante Omicron, che portano complessivamente a 54 i casi di questa variante registrati in Slovacchia. In tutti i casi riportati, le persone affette hanno avuto un decorso lieve della malattia o erano asintomatici, secondo le informazioni diffuse dall’Ufficio di sanità pubblica. Dunque la variante Omicron per il momento è stata verificata su un numero limitatissimo di casi, quasi totalmente su persone che sono rientrate da un viaggio all’estero o loro stretti contatti, e non è ancora diffusa tra la popolazione, seppure il numero di casi stia aumentando ogni settimana.

Ieri 3.251 persone sono risultate positive su un totale di 13.306 test PCR eseguiti, il 24,4%, oltre al altri 385 test antigenici positivi su 24.685 test rapidi realizzati, l’1,55%. Il maggior numero di test PCR positivi sono stati rilevati nelle regioni di Žilina (622), Prešov (438), Nitra (424), Bratislava (407). Il minor numero nelle regioni di Trenčin (300) e Banská Bystrica (327).

Le persone ricoverate negli ospedali sono ora 2.053, di cui oltre l’82% non sono vaccinate o lo sono solo parzialmente. Quasi la metà dei 416 pazienti in terapia intensiva è collegato a un dispositivo per la ventilazione polmonare.

Le vittime accertate ieri per COVID-19 sono state 42, e il numero complessivo dei decessi da inizio pandemia è salito a 17.081. La morte di altri 2.997 individui positivi alla malattia è stata attribuita ad altre patologie.

Vaccinazioni al 50%
Finora 2,76 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino antiCovid,e 2,61 milioni la seconda dose, con 4.285 inoculazioni effettuate nella giornata di ieri. Al momento il tasso di vaccinazione con la prima dose è di poco superiore al 50,6%, mentre gli slovacchi con la seconda dose sono poco meno del 48%. La terza dose di richiamo o dose booster è stata somministrata ieri a 13.558 persone, per un totale di 1,155 milioni di individui pari al 21,1% della popolazione.

Obbligo vaccinale? 
Lunedì 10 gennaio doveva concludersi un’analisi giuridica sulla questione della vaccinazione obbligatoria e della compartecipazione al trattamento del COVID-19 per i non vaccinati, ordinata dai ministri della Salute e della Giustizia. Ma la scadenza è stata rinviata di almeno altri dieci giorni.
Lo ha confermato il ministro della Salute Vladimír Lengvarský ieri, dicendo che non saranno prese decisioni al riguardo nelle prossime settimane. Il primo ministro Heger ha tentato di spingere a dicembre per l’obbligo vaccinale, ma non ha trovato il sostegno necessario all’interno della coalizione di maggioranza. Contrari sono stati in particolare Richard Sulík e Boris Kollár, leader di SaS e Sme Rodina. Ma anche lo stesso capo del partito OĽaNO Igor Matovič non ne vede la necessità, sostenendo invece che sia dovere dei politici persuadere le persone a fare di tutto per proteggere la propria salute e quella degli altri.

(La Redazione)

Foto lukasmilan, neelam72

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