
Il procuratore generale della Slovacchia Maroš Žilinka si recherà in Russia per partecipare alla cerimonia del 300° anniversario dell’istituzione della procura russa. Secondo quanto riporta il quotidiano Denník N, sarà l’unico capo di una procura generale dei paesi del Gruppo Visegrad (V4) a presenziare alle celebrazioni a Mosca dall’11 al 13 gennaio, e non si sa se ci saranno pari grado di qualsiasi altro paese dell’UE.
Il viaggio programmato ha suscitato critiche da diversi parlamentari di opposizione e coalizione, che hanno chiesto a Žilinka di rinunciare. Il deputato della maggioranza Juraj Šeliga (Za Ľudí) in una lettera aperta al Procuratore generale pubblicata sui social ha ricordato le oltre settemila vittime dell’ex Cecoslovacchia dei gulag sovietici tra il 1945 e il 1960, allegando alla lettera l’elenco dei nomi, presumibilmente arrotondato per difetto, e sottolineando che tutt’ora nelle carceri russe sono detenuti almeno mille soggetti identificabili come prigionieri politici.
Žilinka ha già incontrato nel luglio scorso a Mosca il procuratore generale della Federazione Russa Igor Krasnov, che è nell’elenco delle sanzioni dell’UE per aver violato i diritti umani. In quell’occasione Žilinka ha detto che vorrebbe approfondire la cooperazione con l’istituzione moscovita.
Proprio pochi giorni fa il procuratore generale della Slovacchia aveva fortemente criticato l’Accordo di cooperazione per la difesa con gli Stati Uniti (il cosiddetto DCA) di cui abbiamo scritto ieri.
Recenti sondaggi dicono che ben il 61% degli slovacchi non sente alcuna minaccia dalla Russia, e che in Slovacchia Putin è più apprezzato di Biden, come affermano rispettivamente il 56% e il 55% degli intervistati.
(La Redazione)
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