
Oggi 10 gennaio scade la restrizione agli spostamenti nelle ore notturne, vale a dire il coprifuoco dalle 20 alle 5 del mattino che era rimasto in vigore da metà dicembre quando era stato in parte allentato il lockdown deciso il 24 novembre. In ogni caso, restano in vigore tutte le misure esistenti riguardanti negozi, esercizi di ristorazione, strutture alberghiere, stazioni sciistiche e viaggi a lunga distanza.
Rimane in vigore anche lo stato di emergenza, per il momento con la scadenza originaria di 90 giorni e quindi fino al 23 febbraio, sempre che non venga prorogato dal governo, nonché il divieto di assembramento di più di sei persone.
Come ricorda il ministero degli Interni sul suo sito web, l’accesso a negozi, servizi o ristoranti continuerà ad essere disciplinato dai regolamenti dell’Ufficio della sanità pubblica (ÚVZ). I negozi essenziali opereranno in modalità base, quindi per tutti a prescindere dalla vaccinazione o un test negativo. I negozi, i servizi e i ristoranti non essenziali saranno aperti solo in modalità OP, cioè alle persone che sono state completamente vaccinate o che hanno contratto il COVID-19 negli ultimi sei mesi.
In regime OP, come prima, gli hotel (con obbligo di test negativo), gli impianti sciistici e i servizi religiosi opereranno sulla base delle norme vigenti dell’ÚVZ. La modalità OTP (vaccinati, testati o guariti) continuerà ad applicarsi sui treni espressi, sui treni IC e sulle linee di autobus a lunga percorrenza.
Viene consentita la riapertura di teatri, cinema e altre strutture culturali per le persone vaccinate contro il Covid-19 e per coloro che sono guariti dalla malattia, quindi con modalità OP. Il limite massimo di 50 persone fissato dal governo in una seduta online del 7 gennaio è stato ampliato questa mattina dai ministri riuniti in videoconferenza, dopo diverse proteste espresse negli ultimi giorni. Il governo ha stabilito la partecipazione di un massimo di 100 persone o il 50% della capacità di pubblico per gli eventi a basso rischio, ovvero quelli in cui il pubblico indossa un respiratore FFP2, è a sedere, non può consumare cibi o bevande, e non canta o grida. Valori che scendono al 25% per le situazioni a rischio medio, dove ci sono anche spettatori in piedi. Ad alto rischio sono invece considerate le celebrazioni seguenti a matrimoni e funerali, le feste, i balli, le discoteche o gli eventi in ristoranti e bar. Il tutto regolato dalle raccomandazioni dell’Ufficio di sanità pubblica che saranno pubblicate oggi in un nuovo decreto.
Oggi aprono anche le scuole primarie e secondarie, ma soggette a rigide misure antiepidemiche. Mascherina obbligatoria dal primo anno della scuola primaria, e un forte invito ai genitori a testare i propri figli prima di iniziare la scuola e ripetere i test due volte a settimana. Per la propria operatività le strutture scolastiche seguiranno la normativa specifica del cosiddetto “semaforo della scuola”, lo školský semafor.
Il consiglio dei ministri ha inoltre esteso al 18 gennaio la sospensione del sistema di allerta noto come Covid automat, che è stato sospeso in novembre quando è entrato in vigore il coprifuoco.
(Red)
Foto hernanpc cc by sa

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