
La quota della spesa per R&S in Slovacchia rispetto al PIL è leggermente aumentata allo 0,92%, ma rimane tuttavia tra le più basse dell’UE (la cui media è del 2,3%) e anche all’interno dei paesi V4, dove l’Ungheria è al 2%, mentre Repubblica Ceca e Polonia (1,6% e 1,4%) hanno valori ben superiori alla Slovacchia.

L’obiettivo del 3% per i paesi dell’Unione europea fissato dalla strategia di Lisbona è lungi dall’essere raggiunto, dice un’analisi di Slovenská sporiteľňa, notando che l’obiettivo, inizialmente fissato per il 2010 è stato posticipato al 2020 ma ancora gran parte dei paesi non l’anno raggiunto. I migliori paesi come Belgio, Svezia e Austria sono caratterizzati da un’attività di ricerca e sviluppo più rapida nel settore privato, un campo che in Slovacchia è in ritardo. Tuttavia, non è importante solo il volume assoluto delle spese ma anche la loro struttura o qualità, e lo sviluppo della ricerca riflette inoltre il livello del sistema educativo, la digitalizzazione, il supporto ai talenti e l’assetto istituzionale generale.
Gli investimenti slovacchi in R&S del settore privato hanno rappresentato poco più della metà del volume totale lo scorso anno, mentre i migliori paesi hanno una quota intorno al 70%. Uno degli obiettivi del Piano di ripresa nazionale slovacco è rafforzare il ruolo degli investimenti privati dello 0,62% del PIL entro il 2024.
(Red)
Illustr. Pxfuel CC0

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