Approvato il bilancio per il 2022, previsto un deficit sotto il 5% del PIL

Responsabile, pro-crescita, attento. Questi i tre termini con i quali il ministero delle Finanze definisce il bilancio statale per il 2022 che nella giornata di ieri è stato approvato dal Parlamento dopo una lunga discussione con il voto di 91 dei 146 parlamentari presenti. I deputati hanno anche preso atto del budget generale dellla pubblica amministrazione per il prossimo triennio. Hanno votato a favore i gruppi parlamentari OĽaNO, SaS e Sme rodina, oltre a diversi deputati indipendenti già parte del partito Za ľudí. I partiti Smer-SD e ĽSNS hanno votato contro. Nei giorni scorsi la discussione parlamentare sembrava non avere sbocchi per la coalizione, e il primo ministro Heger sollecitato sulla questione aveva comune escluso il ricorso al bilancio provvisorio nonostante i tempi ormai strettissimi per l’approvazione del piano finanziario delle amministrazioni dello Stato per l’anno entrante.

Il bilancio 2022 si basa su tre pilastri fondamentali, la riduzione del disavanzo, aumentato enormemente per le maggiori spese in corso di pandemia, un aumento degli investimenti, per i quali si punta a tornare a valori storici pre-pandemia, e la manovra di risposta alla pandemia stessa.

Nelle bozze circolate nei mesi scorsi con il programma di stabilità si prevedeva un deficit di quasi il 10%, una cifra che ora è stata ridotta al livello del 4,94% del PIL. Il disavanzo dell’anno in corso, invece, dovrebbe rimanere di poco sotto all’8% del Prodotto interno lordo. Le entrate totali delle amministrazioni pubbliche dovrebbero raggiungere i 44,2 miliardi di euro l’anno prossimo, e le spese i 49,4 miliardi di euro. Il solo bilancio dello Stato prevede entrate totali nel 2022 di quasi 20 miliardi di euro e spese di 25,4 miliardi, per un buco di cassa di 5,5 miliardi di euro.

Negli anni a venire il deficit delle amministrazioni pubbliche dovrebbe scendere al di sotto del 3%: a livello del 2,7% del PIL nel 2023, mentre nel 2024 l’attuale normativa richiede un pareggio di bilancio, obiettivo per il cui raggiungimento il ministero delle Finanze stima necessarie misure di consolidamento per quasi 4 miliardi di euro.

Il bilancio pluriennale della pubblica amministrazione prevede che il debito lordo della Repubblica Slovacca culmini nel 2021 e nel 2022 al livello del 61,5% del PIL. Successivamente, entro il 2024, dovrebbe scendere al di sotto del 59% del PIL.

Quanto agli investimenti, nel 2022 il governo prevede di investire quasi 6 miliardi di euro, comprese le risorse del Piano di ripresa nazionale (4,59 miliardi), soprattutto nel campo dei trasporti e della difesa. La dotazione per investimenti sarà superiore di circa 2 miliardi di euro rispetto alla media del periodo 2018-2021. I fondi del PNRR saranno destinati in particolare alla green economy (454 milioni di euro), all’istruzione (323 milioni) e alla sanità (218).

Le soluzioni alla pandemia saranno finanziate il prossimo anno con una riserva di 717 milioni di euro, che serviranno per le misure per mitigare l’impatto della pandemia in varie aree, dagli aiuti agli imprenditori all’acquisto di vaccini e al finanziamento dei costi sanitari. Il ministro delle finanze Igor Matovič (OĽaNO) ha condizionato la forma definitiva del bilancio per il 2022 con diverse leggi, in particolare sulla riforma delle pensioni, sui massimali di spesa e sul freno all’indebitamento (che i liberali non intendono sostenere). Matovič ha affermato durante la discussione sul progetto di bilancio nella plenaria del Parlamento che anche se il bilancio viene approvato con un deficit del 4,94% del PIL non consentirà tuttavia di prelevare fondi superiori al 4,3%, poiché la coalizione non ha concordato tre modifiche costituzionali.

Respinti diversi emendamenti arrivati dall’opposizione, tra i quali quelli di due deputati indipendenti che fanno capo al partito Hlas-SD di Pellegrini che avevano lo scopo di stanziare 200 euro per tutti i pensionati per far fronte all’aumento generalizzato dei prezzi, e un traferimento di 500 milioni di euro al settore sanitario.

Secondo un riepilogo predisposto dal ministero delle Finanze la bozza del bilancio approvata include queste principali voci di spesa:

– Valorizzazione statutaria degli stipendi degli operatori sanitari (91 milioni di euro)
– Azione immediata per aumentare il numero degli infermieri (11 milioni di euro)
– Abolizione del ticket sui farmaci per gruppi selezionati della popolazione e fornitura di cure innovative (aumento di € 56,6 milioni)
– Cofinanziamento di strutture sanitarie di competenza del Ministero della Salute (125 milioni di euro)
– Costruzione di una nuova rete di ospedali, ricostruzione di ospedali esistenti, costruzione e ristrutturazione di sedi per i servizi di ambulanze e altro (219,9 milioni di euro)
– Sviluppo e qualità dell’istruzione inclusiva a tutti i livelli nell’istruzione regionale (390 milioni di euro)
– Finanziamento delle infrastrutture sportive attraverso il Fondo di sostegno allo sport (11,5 milioni di euro)
– Sostegno familiare – valorizzazione dell’assegno parentale, dell’assegno per i figli, ecc. (33 milioni di euro)
– Sostegno alle future mamme sotto forma di indennità di gravidanza, che serviranno a compensare le maggiori spese durante la gravidanza (15% della base di valutazione giornaliera)
– Indennità per le conseguenze sociali di ŤZP (gravi invalidità) – aumento dell’indennità di cura e assistenza alla persona (46,7 milioni di euro)
– Manutenzione strade di prima classe e grandi riparazioni continue (90,5 milioni di euro)
– Le spese complessive a sostegno dello sviluppo abitativo al 2022 ammontano a 313 milioni di euro, comprese le spese del Fondo Statale per lo Sviluppo dell’Edilizia
– Maggiori spese per 175 milio di euro dalle risorse del Piano di Recupero e Resilienza destinate alla ristrutturazione degli edifici pubblici storici e vincolati, alla riforma del trasporto pubblico di passeggeri, allo sviluppo di infrastrutture di trasporto a basse emissioni di carbonio o al sostegno del trasporto ecologico di passeggeri
– Decarbonizzazione dell’industria, sostenendo l’introduzione delle migliori tecnologie disponibili nella produzione e nei processi (105 milioni di euro)
– Ristrutturazione edifici ed efficienza energetica delle abitazioni unifamiliari (83,6 milioni di euro)
– Lotta alla corruzione e al riciclaggio di denaro (68 milioni di euro)

(La Redazione)

Foto NRSR

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