Coronavirus: ieri altri 9.700 contagi, in novembre tre volte quelli di ottobre

Dei 22.057 tamponi RT-PCR eseguiti ieri in Slovacchia, 7.069 erano positivi al nuovo coronavirus, il 32% del totale. Altri 2.621 sono i test rapidi antigenici risultati positivi (il 4,4%) su un totale di 59.625 effettuati. L’aggiornamento quotidiano riportato dal ministero della Salute rileva che il 64% delle persone trovate positive con un test PCR non sono vaccinate.

La media mobile su base settimanale rilevata con i tamponi molecolari è ora di 9.152 contagi giornalieri, e il numero complessivo da inizio novembre è di 194.455 infezioni, praticamente tre volte quelli registrati nei primi 29 giorni di ottobre (66mila).

I numeri più alti dei contagi scoperti ieri (solo test PCR) si sono registrati nelle regioni di Žilina (1.395), Trenčin (1.165), Košice (993), Bratislava (863) e Trnava (814).

Sempre ieri ci sono state altre 77 vittime, che portano a 14.418 il conto dei morti per COVID-19. Un tale numero di decessi non avveniva dalla metà di aprile di quest’anno, quando nel paese stava affievolendosi la seconda ondata della pandemia. Nel solo mese di novembre il numero medio settimanale di vittime giornaliere ha subito un incremento esponenziale, passando dalle 18 di inizio mese alle 60 di oggi.

Negli ospedali sono state ricoverate altre 225 persone solo ieri, e attualmente i pazienti in degenza ospedaliera con COVID-19 sono complessivamente 3.444, come non accadeva dalla scorsa primavera. Quasi l’85% di loro non è vaccinato o ha ricevuto solo una dose.

Vaccinazioni, si punta al 60%
Sono vaccinate finora oltre 2,6 milioni di persone
con la prima dose, circa il 48% degli slovacchi, e 2,34 milioni hanno ricevuto anche il richiamo, il 43% circa della popolazione. Secondo i dati del ministero, mancherebbero 662.234 persone per raggiungere il tasso di vaccinazione del 60%, ovvero circa 3,3 milioni di slovacchi. La terza dose booster è stata somministrata a quasi 398.000 persone, di cui oltre 13.000 ieri.

Visto il grande interesse per la terza dose, che è cresciuto con la notizia di una nuova variante del virus, il ministero della Salute raccomanda vivamente ai cittadini di prenotarsi per evitare lunghe code nei centri vaccinali attraverso il cosiddetto sistema Sala d’attesa / Čakáreň.

Due giorni fa i tre ex presidenti slovacchi Andrej Kiska, van Gašparovič e Rudolf Schuster hanno fatto un appello ai cittadini perché si facciano vaccinare. «Il COVID-19 sta attaccando con forza crescente, e oggi abbiamo il modo più efficace per combatterlo con successo: essere vaccinati», si legge nella dichiarazione firmata dai tre ex capi di Stato, che parla di «responsabilità verso i nostri cari, amici, colleghi di lavoro, nonché una grande responsabilità nei confronti del personale medico che sta lottando per le nostre vite negli ospedali».

(La Redazione)

Foto Fb Ospedale Univ. Košice

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