
Il ministero delle Finanze ha proposto un bonus di 500 euro per gli over 60 che si vaccinano da utilizzare per pagare il conto in ristoranti, bar, hotel, pensioni, teatri, cinema, concerti o festival, ma anche per i servizi di parrucchiere, barbiere, manicure, pedicure, benessere e palestra. Può inoltre essere utilizzato anche per acquistare biglietti per un evento sportivo a scelta.
Il ministro Matovič ha presentato la proposta venerdì dicendo che il bonus può essere utilizzato nel settore HORECA, servizi, cultura o sport. Crede che riuscirà a convincere 130mila persone e afferma che la campagna vuole essere un ulteriore incentivo per aumentare la quota di vaccinati nella popolazione più anziana. E al tempo stesso vuole essere un aiuto a settori che stanno soffrendo danni economici causati dalla pandemia.
Per ottenere il bonus, che sarà disponibile nel 2022 e sarà trasferibile, bisogna avere almeno sessant’anni compiuti e farsi somministrare la prima dose del vaccino contro COVID-19 entro Natale, oppure ricevere il richiamo booster (o terza dose) dopo sei mesi dal completamento della vaccinazione. Complessivamente potrebbero essere fino a 1 milione le persone interessate, per una spesa di 500 milioni.
Il governo, che lo scorso anno ha cancellato la tredicesima per i pensionati, dovrebbe trovarsi sul tavolo la proposta legislativa del ministero questa settimana. Matovič chiederà che venga poi passata al Parlamento con procedura legislativa abbreviata.
L’opposizione non ha criticato la mossa, quanto le modalità previste. I deputati dei partiti Hlas-SD e Smer-SD potrebbero votare la proposta, ma vorrebbero delle modifiche. Il partito Hlas di Peter Pellegrini chiede che il voucher venga suddiviso in due: una somma di 200 euro da versare direttamente sul conto corrente dei pensionati, mentre i restanti 300 euro sarebbero l’incentivo alla vaccinazione. Al contrario, i liberali di SaS al governo affermano che potrebbero sostenere l’idea se il buono fosse per un valore più ragionevole, ovvero se non superasse i 150 euro. L’ex premier Fico è anche favorevole alla cosa, ma vorrebbe che i soldi venissero dati in contanti. Tuttavia non gli è chiaro come il governo non abbia problemi a trovare 500 milioni di euro per il voucher mentre ha annullato la tredicesima per i pensionati che costava 300 milioni. Fico ha anche ricordato il bonus varrebbe anche come compensazione per gli aumenti previsti per l’energia che potrebbero costare 300 euro l’anno.
(Red)
Foto neelam72

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