
Nel 2021, la Slovacchia è leggermente peggiorata nel livello di corruzione percepito, scendendo di due posizioni rispetto all’anno precedente al 42° posto nel Global Corruption Index (GCI) compilato dall’organizzazione svizzera Global Risk Profile. In Unione europea solo altri quattro paesi hanno fatto peggio: Croazia, Bulgaria, Ungheria e Romania. Questa 4a edizione del Global Corruption Index copre 196 paesi e territori e fornisce una panoramica completa dello stato di corruzione nel mondo basata su 43 variabili.
Secondo l’Ufficio per la protezione degli informatori di recente costituzione, «La corruzione è un problema globale che anche i paesi più avanzati non possono evitare», e le attività di corruzione sono spesso note a una ristretta cerchia di addetti e possono essere interrotte dunque solo grazie agli informatori, i cosiddetti whistlebower. Per questo è importante proteggerli e cambiare in positivo la percezione di chi denuncia la corruzione. L’Ufficio assicura che monitorererà da vicino la situazione e si farà tramite con le istituzioni per arrivare a necessari cambiamenti di ordine sistemico.
(Red)
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