Coronavirus, da oggi 52 distretti sono neri e 19 bordeaux

Da oggi, lunedì 15 novembre, in Slovacchia ci sono 52 distretti nella fase nera – il terzo e più alto livello di minaccia per la diffusione di COVID-19, e altri 19 distretti saranno colorati in bordeaux – il secondo livello di minaccia. Nella fase rossa, cioè il primo livello di minaccia, rimangono ormai solo otto distretti, mentre è scomparso definitivamente dalla mappa della Slovacchia il colore arancione (livello di monitoraggio) e quello verde.

Con la nuova valutazione tra le città capoluogo regionale solo i distretti di Bratislava (I-V) sono al livello inferiore di rischio, il rosso; cinque – Nitra, Prešov, Trenčín, Trnava e Žilina – sono in bordeaux e gli ultimi due, Banská Bystrica e Košice (tutti i quattro distretti) sono in nero.

In tutti i distretti si applicano ora condizioni più severe, ad esempio per gli eventi di massa, i ristoranti, i centri fitness o benessere, i matrimoni e i funerali. Nei distretti neri matrimoni, celebrazioni o feste ed eventi in esercizi di ristorazione pubblica sono vietati. tutte le misure in base al grado di gravità della situazione sono consultabili sul sito ufficiale automat.gov.sk.

Occhi sui ricoveri, non sui contagi

Secondo il ministro della Salute Vladimír Lengvarský la terza ondata di pandemia in Slovacchia non è più forte della seconda, anche se il numero dei contagiati è più alto. Rimane tuttavia fondamentale il monitoraggio della situazione sanitaria, e più di tutto vanno tenuti d’occhio i ricoveri, che stanno salendo velocemente, invece del numero di contagiati. Al culmine della seconda ondata negli ospedali erano ricoverati circa quattromila pazienti, ora siamo a oltre 2.600 persone ammalate che stanno occupando un letto nelle degenze COVID-19. Su questo punto va detto che L’Ospedale universitario di Prešov ha occupato oggi pomeriggio l’ultimo letto disponibile per pazienti con COVID-19 e non può ammettere alcun nuovo paziente con il virus. Il ministro ha detto che il suo ministero si è occupato durante il fine settimana del trasferimento di pazienti da strutture sovraccariche ad altri ospedali meno colpiti e con maggiori disponibilità. Quando il numero di ricoverati supererà le tremila unità si dovrà probabilmente anche decidere per lockdown locali, una cosa della quale si è già discusso con il primo ministro.

Quanto a ulteriori restrizioni, dopo la riunione del consiglio degli epidemiologi il governo deciderà probabilmente domani per misure più restrittive, con controlli più frequenti e severi, e multe conseguenti.

Sull’idea della vaccinazione obbligatoria, come suggerita da molti esperti, il ministro Lengvarský ha detto che non c’è sufficiente sostegno politico per una tale decisione, ma si potrebbe fare per alcuni gruppi della popolazione, come ad esempio i militari.

(La Redazione)

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