
L’unità finanziaria del Corpo di polizia di Stato ha inflitto a una banca con sede a Bratislava una multa di 1,5 milioni di euro per violazione della legge contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. La sanzione, che è stata decisa a giugno ma è divenuta effettiva ieri dopo la conferma del ministero degli Interni, è ora definitiva e non appellabile. L’istituto di credico è anche obbligato alla pubblicazione della punizione ricevuta.
Ne ha dato notizia ieri la polizia di Stato su un social network. Come risulta dal documento relativo alla decisione dell’11 giugno e i successivi passaggi, che la polizia ha allegato, la banca in questione è ČSOB (o Československá obchodní banka), una delle principali banche in Slovacchia. Nel testo della sanzione si fa riferimento a un conto di una società di comodo di proprietà straniera da cui sono transitati nel 2018 quasi 39 milioni di euro.
Si tratterebbe di un conto nella disponibilità di soggetti cinesi, che fungeva da “lavatrice” di soldi sporchi. La banca è stata multata per non avere segnalato le transazioni sospette, visto che i soldi sono stati trasferiti su conti in paesi con “un rischio maggiore di riciclaggio di denaro”. Insomma, proprio come dal “claim” sul sito della controllata ČSOB Leasing: “stáť pri partnerovi v dobrých aj horších časoch” (stare al fianco dei partner nei momenti buoni e in quelli cattivi)…
(La Redazione)
Foto pixabay

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