Il 10 novembre è la Giornata europea della parità retributiva

Nell’UE le donne guadagnano in media 86 centesimi per ogni euro guadagnato dagli uomini. La Commissione europea ha indetto per oggi 10 novembre 2021 la Giornata europea della parità retributiva, per rimarcare il percorso che rimane verso il raggiungimento della parità di reddito tra uomini e donne. In Slovacchia, per ogni euro guadagnato da un uomo una donna incassa solo 81,6 centesimi.

Nove europei su dieci  – donne e uomini – pensano che sia inaccettabile che le donne siano pagate meno degli uomini per lo stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. I lavoratori europei sono d’accordo sulla trasparenza retributiva: il 64% di loro si è detto favorevole alla pubblicazione della retribuzione media per tipologia di lavoro e genere presso la propria azienda.

Per la vicepresidente della Commissione UE per i Valori e la Trasparenza Vera Jourová, il commissario per l’Occupazione e i Diritti sociali Nicolas Schmit e la commissaria per l’Uguaglianza Helena Dalli «l’uguaglianza è uno dei valori fondamentali dell’Unione europea ed è il fondamento dell’indipendenza e della libertà delle persone. Donne e uomini meritano parità di retribuzione, trattamento e opportunità». La parità retributiva tra i generi, sottolineano i commissari, è «sancita dai trattati dell’UE da oltre 60 anni, ma non è ancora pienamente attuata. Nonostante i miglioramenti apportati alle posizioni delle donne nella vita sociale e professionale, le differenze salariali rimangono ampie e radicate».

Ci sono molteplici fattori alla base del divario retributivo di genere: «la responsabilitò dell’assistenza che ricade prevalentemente sulle donne, che dunque lavorano più spesso degli uomini a tempo parziale. Inoltre, le donne lavorano più di frequente in settori meno retribuiti e sono pagate meno per svolgere lo stesso lavoro degli uomini, o un lavoro di pari valore». Tutto questo «ha un effetto a catena sulle loro pensioni che sono a loro volta più basse» mentre «i progressi nella riduzione del divario retributivo sono stati e continuano a essere lenti»

La Commissione mira a fornire ai lavoratori strumenti concreti per far valere i propri diritti e, soprattutto, a rafforzare l’applicazione della parita’ retributiva nelle aziende, un obiettivo che si è cercato di raggiungere attraverso la proposta di una direttiva UE sulla trasparenza retributiva presentata all’inizio di quest’anno. In questo giorno simbolico la Commissione invita i legislatori ad adottare la direttiva sulla trasparenza salariale senza ritardi.

(Fonte ec.Europa.eu)

Foto Puurchantal CC0
Marco Verch cc by

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