
Alla presenza del Commissario europeo Nicolas Schmit e del primo ministro slovacco Eduard Heger è stata inaugurata oggi la sede dell’Autorità europea del lavoro (ELA) nel palazzo di via Landererová a Bratislava, dove l’agenzia si era trasferita armi e bagagli due mesi fa, il 16 settembre.
La capitale slovacca aveva vinto la corsa per la prima Agenzia dell’UE per la Slovacchia nel giugno 2019, battendo la concorrenza di Sofia, Riga e Nicosia. Nell’ottobre del 2019 l’Agenzia aveva cominciato le sue prime attività, dopo essere stata istituita appena nel febbraio dello stesso anno per contribuire a un’equa mobilità dei lavoratori all’interno dell’UE, sostenendo gli Stati membri e le parti sociali nell’applicazione della legislazione dell’UE, promuovendo l’informazione e migliorando la cooperazione nel campo della mobilità e del coordinamento della sicurezza sociale.

Nel suo discorso alla cerimonia di apertura il primo ministro Heger ha detto che questo è un giorno importante sia per la Slovacchia che per l’intera Unione Europea (UE) e che Bratislava sarà «una casa buona e responsabile» per l’autorità. La mobilità del lavoro è qualcosa che la Slovacchia conosce molto bene, ha detto Heger, visto che «molti slovacchi sono partiti per il lavoro, alla ricerca di una vita migliore. Molte volte sono stati anche costretti dalle condizioni di vita esistenti in angoli remoti della Slovacchia», motivi che tuttavia non sono più giustificabili. Heger si augura che la nuova autorità sarà capace, proprio da questa parte d’Europa, di far rispettare le regole sulla mobilità in modo da portare prosperità a tutto il continente.
Il Commissario UE per l’occupazione e i diritti sociali Nicolas Schmit ha ricordato le ragioni della creazione dell’agenzia, i cui primi vagiti si sono sentiti quattro anni fa. Oggi abbiamo qualcosa da festeggiare, ha detto Schmidt, «perché questo organismo promuove uno strumento importante che è legato a una delle libertà fondamentali dell’UE, ed è la libera circolazione delle persone», di cui godono milioni di cittadini europei cercando un nuovo lavoro e buone condizioni di vita.
La posizione dell’ELA è simbolicamente “nel cuore dell’Europa”, secondo il direttore esecutivo dell’ELA Cosmin Boiangiu, il quale ha ringraziato la Slovacchia e Bratislava per il loro sostegno e cooperazione.
(La Redazione)
Foto ela.europa.eu
Fb UradVladySR

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