Governo verso restrizioni ai non vaccinati, covid pass anche in azienda

Anche il governo slovacco dovrà decidere misure di contenimento della pandemia dopo che nelle recenti settimane il numero di infezioni e di ricoveri ha visto una progressione incisiva. I letti occupati da pazienti Covid negli ospedali slovacchi hanno superato oggi i 2.400, contro i 1.400 di una settimana fa: un aumento del 171% che in misura appena minore riguarda anche il numero di pazienti in terapia intensiva (+168%) e quelli in ventilazione polmonare (+158%).

L’incidenza di casi positivi su 100mila abitanti negli ultimi sette giorni vede numeri particolarmente elevati nelle regioni di Prešov (972) e Žilina (855), ma non va molto meglio anche nel resto del paese. Nitra e Trnava, le regioni con la minore incidenza settimanale, vede un numero di casi pari a 385 e 456. Rispetto alla settimana precedente tutti i distretti (tranne tre) sono peggiorati sensibilmente, di percentuali che vanno in genere tra il 20-25% e l’80%, ma ci sono anche i picchi estremi di Piešťany (+143%) e di Púchov (+99%). Al contrario, hanno visto una diminuzione i distretti di Medzilaborce (+14%) e Bardejov (-9%) nella Slovacchia orientale.

Il primo ministro Heger ha detto che ormai c’è consenso nel governo sulla necessità di intraprendere un’azione più forte e adottare le misure necessarie. Il motivo è che le persone non seguono con diligenza le prescizioni stabilite in relazione alla diffusione della pandemia di COVID-19. Sulla base delle raccomandazioni della scorsa settimana del consiglio degli esperti, il premier ha chiesto a diversi ministri di preparare documenti su come mettere in pratica tali raccomandazioni. «Dobbiamo agire con più forza», visto che le persone non rispettano le misure, ha detto Heger, secondo il quale malgrado il sistema Covid automat sia ben impostato è come se non esistesse nel momento in cui non viene fatto rispettare.

Il consorzio di esperti del governo ha proposto di limitare i movimenti delle persone non vaccinate nei distretti neri, e di ordinare la vaccinazione obbligatoria contro il COVID-19 per gruppi selezionati della popolazione, come già visto in diversi altri paesi dell’UE.

Oggi Heger è tornato sulla questione, dicendo che i vaccinati e i guariti dal Covid dovrebbero poter entrare nei ristoranti dei distretti neri (una condizione in cui si trova ormai quasi la metà della Slovacchia). Una misura che andrebbe incontro sia ai suggerimenti degli epidemiologi che alle richieste del settore del turismo e della gastronomia, sulla quale secondo Heger si dovrebbe votare alla riunione del consiglio dei ministri di domani.

Inoltre, si lavora a concedere maggiori poteri alla polizia, alle autorità sanitarie regionali e ad altri soggetti. Ad esempio, il governo dovrebbe obbligare agli organizzatori di eventi di rifiutare l’ingresso a chi si rifiuta di mostrare il proprio green pass e la propria identità. Allo stesso modo, gli organizzatori e i gestori di esercizi pubblici dovrebbero poter espellere chi viola le misure emanate dall’Ufficio della sanità pubblica (ÚVZ). Gli uffici di salute pubblica e gli agenti di polizia potranno imporre chiusure di attività per il mancato rispetto delle normative e comminare multe di mille euro a chi insulta o aggredisce gli operatori sanitari o presenta un green pass falsificato.

Sembra anche in dirittura d’arrivo l’accordo per concedere ai datori di lavoro di richiedere il certificato verde ai propri dipendenti per l’ingresso sul posto di lavoro. Chi non è vaccinato potrà fare il test per COVID-19, pagato dal datore di lavoro due volte a settimana.

(La Redazione)

Foto Fb Ministerstvo.Kultury.SR

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