32 anni fa la caduta del Muro. Il racconto di una giovane madre che c’era

Il 9 novembre del 1989 è una data che ha cambiato per sempre la storia della Germania e più in generale del mondo intero. Il crollo del Muro di Berlino, infatti, ha segnato il primo passo verso la riunificazione del Paese, diviso in due dopo la spartizione del mondo in sfere di influenza avvenuta al termine della Seconda guerra mondiale e fisicamente separato da quella barriera di cemento eretta nel 1961.

Tra le prime persone a muoversi da Berlino Est a Berlino Ovest in quella sera di trentadue anni fa, c’era Desirèe Eiben, oggi sessantatreenne e allora una giovane madre che viveva in prima persona uno degli eventi più epocali del Novecento. A raccontare l’emozione di quei momenti è stata lei stessa, descrivendo gli attimi e le sensazioni provate all’associazione culturale Kultureproject, che si è occupata in occasione del trentennale del crollo del muro di raccogliere le testimonianze più significative.

Lo smarrimento e lo sconvolgimento emotivo, infatti, hanno riguardato una buona parte della popolazione che viveva fino a quel momento nella parte comunista del Paese. Poter mangiare cibo diverso e proveniente da altre culture, avere accesso a una libera informazione e a strumenti di facile reperibilità in Occidente come il telefono, ha generato un bisogno irrefrenabile di godere appieno della ritrovata libertà.


Novembre 1989: tedeschi dell’Est vanno a Berlino Ovest (si stima circa un milione)

(Emma Pietrarosa, via robadadonne.it cc by nc nd)

Foto gavinandrewstewart CC-BY
Roeske, Robert/German Federal Archives cc by sa

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