
A partire da oggi, secondo il sistema di valutazione delle misure antivirus Covid automat in Slovacchia ci sono 36 distretti in Slovacchia in colore nero (il terzo grado di minaccia per il virus). Altri 34 sono nel secondo livello di minaccia, cioè nel colore bordeaux. Sette distretti sono rossi (primo grado di minaccia) e solo due distretti rimangono arancioni (livello di vigilanza). Un significativo peggioramento rispetto ai 24 distretti neri e 39 bordeaux della scorsa settimana.
Livello di vigilanza – colore arancione: distretti di Komárno e Šaľa, nel sud della Slovacchia.
Primo grado di minaccia – colore rosso: distretti di Bratislava I.-V., Dunajská Streda e Galanta.
Secondo grado di minaccia – colore bordeaux: distretti di Bánovce nad Bebravou, Banská Štiavnica, Dolný Kubín, Gelnica, Hlohovec, Ilava, Košice I.-IV., Košice-okolie, Levice, Malacky, Myjava, Nitra, Nové Zámky, Partizánske, Pezinok, Piešťany, Prešov, Prievidza, Revúca, Rožňava, Ružomberok, Sabinov, Senec, Senica, Skalica, Trenčín, Trnava, Žarnovica, Žilina, Zlaté Moravce e Zvolen.
Terzo grado di minaccia (il peggiore) – colore nero: distretti di Banská Bystrica, Bardejov, Brezno, Bytča, Čadca, Detva, Humenné, Kežmarok, Krupina, Kysucké Nové Mesto, Levoča, Liptovský Mikuláš, Lučenec, Martin, Medzilaborce, Michalovce, Námestovo, Nové Mesto nad Váhom, Poltár, Poprad, Považská Bystrica, Púchov, Rimavská Sobota, Snina, Sobrance, Spišská Nová Ves, Stará Ľubovňa, Stropkov, Svidník, Topoľčany, Trebišov, Turčianske Teplice, Tvrdošín, Veľký Krtíš, Vranov nad Topľou e Žiar nad Hronom.
In tutti i distretti si applicano condizioni più severe, tra l’altro, per eventi di massa, ristoranti, centri fitness o benessere, nonché matrimoni e funerali. Le misure in assoluto più severe sono quelle nei distretti neri, dove sono vietati i matrimoni, le celebrazioni o feste, nonché gli eventi in esercizi di ristorazione pubblica.
Sia nei distretti rossi che in quelli bordeaux è consentito organizzare eventi di massa nel regime OTP (OČKOVANÍ / TESTOVANÍ / PO PREKONANÍ COVID, e quindi per le persone vaccinate, testate, guarite) quando è pieno il quarto della capacità massima. Nei distretti neri possono essere organizzati eventi culturali e di massa solo per coloro che sono completamente vaccinati contro il COVID-19 con capienza massima consentita è di 100 persone.
Sul sito governativo automat.gov.sk si possono consultare per ogni distretto le normative attualmente in vigore.
Stato di emergenza locale
Nella serata di venerdì 5 novembre, durante una riunione straordinaria dell’unità centrale di crisi, il ministero della Salute ha proposto l’introduzione dello stato di emergenza a livello locale, che dovrebbe coprire solo le regioni con la situazione epidemica più grave. Lo stato di emergenza in Slovacchia è terminato il 14 maggio 2021, ma dal 12 marzo 2020 persiste ancora nel paese una situazione straordinaria.
L’iniziativa di 1300 medici e infermieri
Una lettera aperta firmata da oltre 1.300 medici e sanitari dei reparti ospedalieri che si occupano di pazienti Covid hanno invitato le persone a vaccinarsi. Nella lettera i firmatari affermano che «noi guardiamo ogni giorno negli occhi delle persone che non respirano» e che ci chiedono perché si trovano lì.
«Il nostro lavoro in questa ondata sta diventando estremamente impegnativo non solo fisicamente, ma soprattutto mentalmente e umanamente. Non possiamo evitare le lacrime sui letti di pazienti non vaccinati sempre più giovani, che non possiamo più aiutare. È impossibile smettere di pensare che la loro partenza non sia solo prematura, ma soprattutto non necessaria».
«I nostri ospedali sono pieni di persone che non dovevano esserci. Molti di loro stanno vivendo un decorso estremamente difficile della malattia, settimane di separazione dalle loro famiglie e l’incertezza su come andrà a finire. Spesso finisce che queste persone muoiono e non possiamo più aiutarle. È una sensazione indescrivibile di impotenza e disperazione».
Gli operatori ospedalieri chiedono in conclusione ai «Cari concittadini, amici, tutti coloro che ancora esitano a farsi vaccinare contro il Covid-19», di ascoltarli e aiutarli a sconfiggere il virus, perché «La vaccinazione non è una questione politica, è una questione medica».
(La Redazione)

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