
Anche i numeri già preoccupanti della stima di pochi giorni fa del ministero della Salute per la fine di ottobre – tra 2.500 e 3.500 contagi al giorno in media – sono stati beatamente annientati dai quasi 6.000 casi complessivi che sono stati registrati ieri. Dei 18.507 test RT-PCR esaminati ne sono risultati positivi 4.981, mentre altri 961 casi sono stati rilevati tra i 22.199 test antigenici realizzati nella giornata.
Più del 73% dei nuovi infetti non è stato vaccinato, secondo quanto afferma il ministero. Il numero più rilevante di test RT-PCR positivi sono stati trovati nella regione di Prešov, ben 1.444 ovvero il 29% del totale.
La situazione dei ricoveri
Negli ospedali sono ricoverati 1.322 pazienti con COVID-19, e altri 162 sono nelle degenze Covid in attesa del risultato del tampone molecolare. Quasi l’80% dei ricoverati (il 79,4%) non è vaccinato o ha ricevuto solo una dose. Nelle terapie intensive sono ospitati complessivamente 261 pazienti, di cui la metà (131) collegati a un ventilatore polmonare artificiale.
Altri morti
Ci sono state anche 20 nuove vittime, numero che porta a 12.977 il totale delle vittime accertate di COVID-19. Altre 2.521 sono morte ufficialmente per altre cause nonostante contagiate con il virus.
Vaccinazioni in affanno
Rimane ancora abbastanza lenta la campagna vaccinale. Le persone vaccinate completamente sono 2.300.280, quasi il 42% della popolazione totale, di cui 1.493 persone che hanno ricevuto ieri la seconda somministrazione.
Il primo ministro Eduard Heger ha chiesto alle persone di età superiore ai 50 anni di farsi vaccinare contro il COVID-19. Chi non è vaccinatp finisce più facilmente in ospedale e la vaccinazione è probabilmente la più grande protezione contro il contagio, ha sottolineato. Heger ha ricordato che sulla quota di persone vaccinate, così come i numeri dei ricoveri, si basa gran parte della valutazione del sistema Covid automat che gestisce il livello delle misure da adottare nei vari distretti.
Il premier ha citato l’esempio di Bratislava, dove l’alto numero di vaccinati fa sì che la situazione non sia così grave, tanto che nella mappa dei distretti la capitale risulta quasi completamente in colore arancione, mentre è attorniata da distretti in colore bordeaux, il secondo peggior livello di allarme. Mentre in altri distretti dove il tasso di vaccinazione è basso anche un piccolo numero di nuove somministrazioni può aiutare a non peggiorare la valutazione generale nelle prossime settimane. La colorazione più scura provoca l’entrata in vigore di misure più stringenti, un fatto che va a danno di tutti per le attività di ogni giorno e mette in pericolo la salute della popolazione, spiega Heger.
Terza dose
Intanto nell’ultima settimana (19-26 ottobre) è stata somministrata la terza dose del vaccino antiCovid, il cosiddetto booster, a 66.304 persone. Altre 8.822 sono in lista di attesa per ricevere il terzo richiamo a breve. Il ministero della Salute vuole dare la preferenza alle persone anziane, ma il ministro Lengvarský vorrebbe anche consentire a tutte le persone interessate di essere vaccinate il prima possibile.

Dalla prossima settimana i distretti neri saranno 24, un numero in netto aumento rispetto ai 10 attuali. Anche i distretti bordeaux passano da 30 a 39.
(La Redazione)
Foto mosr.sk

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