
Un emendamento alla legge sulla cittadinanza che è all’esame del Parlamento in questa sessione parlamentare prevede che non dovrà più perdere automaticamente il passaporto slovacco chi acquisisce la cittadinanza di un altro Stato per adozione, nascita o nel caso di un figlio minore il cui genitore rimane cittadino della Repubblica Slovacca. Lo stesso vale anche per l’acquisizione della cittadinanza straniera da parte del coniuge durante il matrimonio, o se si ha la residenza nel territorio dello Stato di cui si prende la cittadinanza da almeno cinque anni.
L’emendamento alla legge sulla cittadinanza, frutto di una proposta redatta dal ministero degli Interni e approvata dal governo lo scorso febbraio, potrebbe essere adottato in aula dopo vari rinvii durante l’attuale assemblea del Consiglio nazionale della Repubblica Slovacca secondo il deputato Milan Vetrák (OĽaNO), presidente della commissione costituzionale del Parlamento. A suo dire, la questione su cui non c’è unità di intenti all’interno della maggioranza sul numero di anni di residenza necessari in un altro paese per non perdere il passaporto slovacco. Il ministero degli Esteri vuole che siano almeno cinque mentre il partito OĽaNO, dice Vetrák, vorrebbe zero, e quindi si starebbe lavorando a un compromessi.
Inoltre, i deputati vorrebbero modificare l’emendamento per far sì che agli slovacchi all’estero che hanno dato un contributo significativo allo sviluppo della comunità venga concessa la cittadinanza indipendentemente dalla durata del loro soggiorno in Slovacchia.
L’attuale legge sulla cittadinanza, approvata durante il mandato del primo governo di Robert Fico (Smer-SD), in undici anni ha privato della cittadinanza nazionale quasi 3.900 persone dopo che hanno ricevuto il passaporto di un altro stato. Per due quarti di loro questo è successo dopo la concessione della cittadinanza della Repubblica Ceca (924) e tedesca (911). Quarantacinque slovacchi hanno perso il loro passaporto originario in seguito al conferimento della cittadinanza della Repubblica Italiana.
Grazie a una modifica legislativa approvata nel terzo mandato di Fico nel 2015, che concede il ritorno della cittadinanza in base ad eccezioni, è stato riconsegnato il passaporto precedente perso a 1.146 slovacchi – 15 di loro per avere preso la cittadinanza italiana. Altre domande sono in corso di elaborazione da parte del ministero dell’Interno.
La legge sulla cittadinanza venne emendata nel 2010 a seguito della legge ungherese che dal 2011 semplificava la concessione della doppia cittadinanza ai cittadini di etnia magiara residenti all’estero. Una norma diretta particolarmente agli ungheresi nei paesi limitrofi, territori che prima del Trattato del Trianon del 1920 erano parte della cosiddetta Grande Ungheria, un mito che i governi di Viktor Orbán hanno cercato in vari modi di rinverdire.
(La Redazione)

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