Rallenta la crescita di stranieri che lavorano in Slovacchia (1.300 italiani)

Dopo sette mesi di continuo aumento, il numero di stranieri che lavorano in Slovacchia si è stabilizzato in ottobre, quando è stato di 69.200 il totale di cittadini di stati esteri in Slovacchia, 74 in meno del mese precedente. Su base annua, in ottobre il calo è stato di 3.100 in meno rispetto a dodici mesi prima, secondo i dati in possesso del Centro nazionale per il lavoro, gli affari sociali e la famiglia (ÚPSVaR).

Il gruppo più numeroso di stranieri al lavoro in Slovacchia rimane quello degli ucraini, oltre 19.600, seguiti dai serbi che sono più di 9.800. I rumeni, quasi 7.300, sono il gruppo più numeroso tra i cittadini dell’UE, seguiti dai cechi (6.000) e gli ungheresi (5.100). Complessivamente i lavoratori in Slovacchia provenienti da paesi dell’Unione europea sono quasi 30.000, tra cui 2.600 polacchi, 2.500 bulgari, 1.270 croati.

Gli italiani sarebbero 1.294, di cui meno del 20% sono donne e per un quarto con un rapporto di lavoro in Slovacchia da almeno sei anni. Oltre la metà degli italiani che lavorano nel paese sono classificati nelle categorie “specialisti” o “amministrativi”, poco più di uno su dieci sono nella categoria “Rappresentanti legali e manager”.

Tre stranieri su dieci lavorano a Bratislava per un totale di 22.500. A Trnava sono occupati 4.500 cittadini stranieri e a Malacky 1.800.

Secondo l’ufficio slovacco dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM), dall’ingresso della Slovacchia nell’Unione europea (nel 2004) il numero di stranieri che vivono nel paese è aumentato di sette volte, passando dai 22.100 del 2004 ai 153.000 attuali. Il solo Centro di informazione sulla migrazione ha aiutato in 15 anni più di 53.000 stranieri.

(La Redazione)

Foto keaganbadenhorst CC0

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