Coronavirus: si aggrava ancora la situazione, ma non ci saranno chiusure

Prosegue il progressivo peggioramento delle condizioni epidemiologiche in Slovacchia. La cosa si riflette plasticamente nella nuova mappa dei distretti secondo il Covid automat approvata ieri dal governo e in vigore da lunedì 25 ottobre: i distretti neri, quelli con la situazione peggiore, passano da 5 a 10, e quelli bordeaux, il secondo peggior livello, diventano 30 contro i 22 della settimana corrente. Ciò significa che metà del territorio slovacco avrà misure di contenimento ai livelli più alti, cosa che non succedeva dalla scorsa primavera.

Il ministero della Salute si aspetta che entro la fine del mese si registreranno un numero di ricoveri giornalieri compreso tra 150 e 250 (oggi sono in media 100), e si possa raggiungere la cifra di 1.600 letti occupati da pazienti con Covid negli ospedali (oggi siamo poco sotto a 1.000).

Per fine ottobre fino a 170 pazienti potrebbero finire in terapia intensiva collegati a un ventilatore polmonare (125 oggi), e si stima che i decessi giornalieri possano essere da 23 a 32 in media. Per l’intero ottobre i decessi saranno tra 450 a 550 persone, secondo il ministero. Mentre il numero di positivi si pensa si posizionarerà tra 2.500 e 3.500 ogni giorno.

Il ministro della Salute Vladimír Lengvarský ha commentato i dati dicendo che i numeri reali rispettano grosso modo le previsioni, e l’occupazione ospedaliera totale è attualmente al 19%, ma sono molto ampie le differenze tra le regioni, e la maggior parte dei ricoveri si registra nell’est del paese. All’ospedale di Prešov, ad esempio, è già occupato il 44% dei letti disponibili, mentre a Nitra siamo solo al 7%.

Il ministro ha detto che per il periodo di Ognissanti, quando le persone sono abituate a viaggiare per rendere omaggio ai propri morti, non prevede particolari restrizioni ai movimenti, e nemmeno a chiedere vaste campagne di test.

Intanto la variante delta ha monopolizzato la Slovacchia. In settembre il sequenziamento dei campioni positivi al coronavirus ha mostrato che la variante delta del virus SARS-CoV-2 era presente nel 99,9% dei 1.953 campioni analizzati. Le varianti alfa sono state confermate soltanto in due campioni, e non è stata registrata nessun’altra variante.

(La Redazione)

Foto Fb MinisterstvoZdravotnictvaSR

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