
Dopo gli scandali che ne hanno sconvolto la struttura nell’ultimo anno e mezzo, l’Agenzia per i pagamenti agricoli (PPA) ha passato nelle scorse settimane il controllo dei revisori dell’organismo di revisione della Commisione europea. Quindi, secondo il ministro dell’Agricoltura Samuel Vlčan l’agenzia dovrebbe riacquistare il suo accreditamento, che era stato temporaneamente sospeso nell’ottobre dell’anno scorso.
Il ministri Vlčan ne ha dato notizia in una conferenza stampa insieme al nuovo capo della PPA Jozef Kiss. «La PPA è stata un simbolo di corruzione in passato, e credo che da oggi sarà un simbolo di speranza per lo sviluppo rurale», ha affermato Vlčan, aggiungendo che a suo parere non ci vorrà molto perché possa riguadagnare la fiducia degli agricoltori e più in generale dell’opinione pubblica. In questo periodo sono stati cambiati diversi processi interni, oltre a cambi di personale importanti, che dovrebbero impedire in futuro un abuso del sistema di erogazione del sostegno e delle agevolazioni, come avvenuto in passato.
L’agenzia potrebbe ritornare a pieno regime in “tre o quattro mesi” per lanciare entro la fine dell’anno i bandi già annunciati a sostegno degli agricoltori e dei produttori alimentari, che sono stati revisionati in base a nuove regole e maggior trasparenza. In ogni caso, questo passo non terminerà gli sforzi del settore agricolo per modernizzare la PPA.
Secondo il ministro, l’agenzia per i pagamenti agricoli ha già in mano circa 1.200 domande di sovvenzioni, che ora dovranno essere esaminate. Dall’estate la PPA ha anche sospeso pagamenti per circa 450 domande di aiuti, che sommano 60 milioni di euro. Domande che sarebbero già in fase di elaborazione, come dichiarato da Kiss, e i pagamenti potrebbero partire “al massimo entro la fine dell’anno”.
Dall’anno scorso la PPA è stata scossa da una serie di indagini della NAKA che hanno scoperto diversi schemi di corruzione e portato dietro le sbarre personaggi di rilievo. Tra loro, l’ex direttore generale Juraj Kožuch, il finanziere Martin Kvietik e il faccendiere Bödör.
(La Redazione)
Foto mpsr.sk

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