Un mondo di migrazioni: l’umanità si muove da sempre, meglio prepararsi

Pia­ne­ta uma­no. Mi­gra­zio­ni e me­sco­lan­ze del pas­sa­to, del pre­sen­te e del fu­tu­ro. La geo­gra­fia uma­na ana­liz­za il dove e il come del­la di­stri­bu­zio­ne del­la no­stra spe­cie in 150 mi­lio­ni di chi­lo­me­tri qua­dra­ti di ter­ra di­stri­bui­ta in sei con­ti­nen­ti e com­pren­de temi scot­tan­ti come: la de­mo­gra­fia (la com­po­si­zio­ne del­le po­po­la­zio­ni per età e per ses­so), le mi­gra­zio­ni (il rein­se­dia­men­to del­le per­so­ne), la com­po­si­zio­ne et­no­gra­fi­ca, il no­stro adat­ta­men­to ge­ne­ti­co a un am­bien­te che cam­bia ci­cli­ca­men­te e di con­ti­nuo.

Ri­fu­gia­ti cli­ma­ti­ci e mi­gran­ti eco­no­mi­ci, ma­tri­mo­ni mi­sti ed evo­lu­zio­ne uma­na fan­no par­te del­la vi­cen­da sto­ri­ca e del­la real­tà con­tem­po­ra­nea del­la geo­gra­fia uma­na. Se tor­nia­mo in­die­tro nel tem­po il con­ti­nuo mo­vi­men­to e le gran­di mi­gra­zio­ni per­mea­no l’in­te­ra sto­ria co­no­sciu­ta, così come le mi­to­lo­gie più an­ti­che.

Muo­ver­si e co­strui­re: ecco l’es­sen­za de­gli es­se­ri uma­ni. Cer­to, la mag­gior par­te del­l’u­ma­ni­tà at­tua­le non ha mai at­tra­ver­sa­to un con­fi­ne. Tut­ta­via, i tre quar­ti del­le mi­gra­zio­ni av­ven­go­no da se­co­li al­l’in­ter­no del pro­prio stes­so pae­se e il fe­no­me­no de­gli ar­ri­vi e del­le par­ten­ze, sia­no o meno per­so­ne care o co­no­sciu­te, ri­guar­da co­mun­que in va­rio modo an­che chi re­sta sem­pre nel­la stes­sa re­si­den­za. Sen­za ge­ne­ra­zio­ni gio­va­ni che uti­liz­za­no case, scuo­le, ospe­da­li, uf­fi­ci, ri­sto­ran­ti, ho­tel, cen­tri com­mer­cia­li, mu­sei, sta­di e tan­ti al­tri ser­vi­zi, pa­rec­chi pae­si (fra cui l’I­ta­lia) ri­schia­no la de­fla­zio­ne per­ma­nen­te, tan­to de­mo­gra­fi­ca quan­to eco­no­mi­ca.

Da ini­zio 2020, il loc­k­do­wn per la pan­de­mia ha so­sti­tui­to l’in­cre­men­to del­le mi­gra­zio­ni e de­gli spo­sta­men­ti con un im­prov­vi­so re­set del­la po­po­la­zio­ne mon­dia­le: un rim­pa­trio di mas­sa sen­za pre­ce­den­ti ha ar­ti­fi­cial­men­te rial­li­nea­to cit­ta­di­nan­za e luo­go di vita. Ma non du­re­rà. Si an­nun­cia pre­sto una nuo­va ine­vi­ta­bi­le epo­ca di mi­gra­zio­ni di mas­sa.

[…continua]

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Foto Maxpixel CC0

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