Ingressi in Slovacchia, cambiano alcune regole dal 15 ottobre

Il nuovo decreto 255 emesso il 7 ottobre dall’Ufficio di sanità pubblica (ÚVZ) prevede un cambiamento nelle condizioni per l’ingresso sul territorio della Slovacchia a partire da venerdì 15 ottobre. In generale, continua a valere il principio del libero ingresso solo per coloro che sono completamente vaccinati con le due dosi di un vaccino anti-Covid, o la dose unica per i vaccini monodose. Mentre gli altri dovranno osservare la quarantena domestica. Tutti coloro che hanno più di 12 anni devono registrarsi sul sito eHranica.

Questi i principali cambiamenti:

La registrazione elettronica sul sito eHranica sarà obbligatoria per l’ingresso nella Repubblica Slovacca per le persone di età superiore a 12 anni e 2 mesi di età. Questo dato è stato aggiornato in modo da estenderlo al periodo necessario ai minori 12enni di sviluppare gli anticorpi dopo il completamento della vaccinazione.

La durata della quarantena dopo l’ingresso in Slovacchia viene unificata con la durata dell’isolamento previsto per chi è risultato positivo a un test Covid. Quindi terminerà dopo un decorso asintomatico di quarantena di dieci giorni. In ogni caso, si può anticipare tale termine con un risultato negativo a un test PCR eseguito non prima del quinto giorno.

Lo status di persona completamente vaccinata deve essere dimostrato all’ingresso nel territorio della Repubblica Slovacca mediante un certificato verde COVID europeo un certificato nazionale di un paese terzo, che deve sempre contenere questi dati: nome e cognome, data di nascita, nome del vaccino e del produttore, dettagli dell’ordine di vaccinazione e il numero totale di vaccinazioni per sostanza, data dell’ultima vaccinazione.

Il certificato nazionale deve recare il timbro dell’autorità competente del Paese o deve essere verificabile elettronicamente, e deve essere redatto anche in lingua inglese.

Coloro che non saranno in grado di dimostrare in questo modo il loro status di vaccinati non potranno godere dell’esenzione dalla quarantena una volta entrati nel paese.

In seguito ad un accordo con il ministero dei Trasporti, la quarantena obbligatoria non si applicherà alle persone che entrano nel territorio slovacco ai fini delle azioni necessarie per ottenere un permesso di lavoro e i relativi documenti per la professione di trasporto pubblico e camionista nella Repubblica Slovacca e sono in grado di provarlo all’ingresso nel territorio della Slovacchia. Queste persone dovranno tuttavia possedere un risultato del test PCR negativo non più vecchio di 72 ore.

Una persona è considerata completamente vaccinata:

  • almeno 14 giorni ma non più di 12 mesi dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino COVID-19 a due dosi,
  • almeno 21 giorni ma non più di 12 mesi dopo la prima dose del vaccino COVID-19 con un vaccino a dose singola,
  • almeno 14 giorni e non più di 12 mesi dopo la prima dose del vaccino COVID-19, se è stata somministrata entro 180 giorni dall’insorgenza della malattia COVID-19.

Si ricorda che la quarantena si applica anche a tutti i membri della famiglia del viaggiatore che non sono vaccinati o non hanno altre esenzioni dalla quarantena.

Queste le esenzioni tutt’ora in vigore:

  • chi non può essere vaccinato per motivi di salute (serve un certificato medico di uno specialista (secondo le specifiche dell’Allegato n. 4 al Decreto), che deve avere un esito negativo al test RT-PCR non più vecchio di 72 ore.
  • chi ha residenza permanente o temporanea nelle aree di confine di uno Stato vicino entro 100 km ed è cittadino della Repubblica Slovacca. Deve comunque presentare un risultato del test RT-PCR negativo non più vecchio di 7 giorni.
  • chi attraversa il confine esclusivamente per svolgere lavori da/verso altri paesi dell’UE, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera o Ucraina, ha una residenza permanente o temporanea in Slovacchia, e nei paesi menzionati, ed è in possesso di un attestato del datore di lavoro o di un attestato di prestazione di lavoro (Allegato n. 3 del decreto). Questi devono presentare esito negativo del test RT-PCR non più vecchio di 7 giorni.
  • chi deve fornire cure urgenti ai familiari stretti in uno Stato vicino (o entrare in Slovacchia da uno Stato vicino per questo scopo). Serve un certificato di necessità di cure urgenti del medico curante di un familiare stretto, una dichiarazione giurata di parentela (entrambi in slovacco) e un test RT-PCR negativo non più vecchio di 7 giorni.
  • chi attraversa in modo dimostrabile il confine da/per gli Stati circostanti per scopi agricoli entro 10 km dal confine. Deve avere un test RT-PCR negativo non più vecchio di 7 giorni.
  • chi è coperto da esenzione dalla quarantena nell’ambito della professione – es: gli equipaggi di aerei, treni, camionisti, addetti alle pompe funebri nel trasporto di salme. Queste persone non devono dimostrare un risultato negativo del test per COVID-19, né si registrano all’eHranica.
  • chi fa parte di gruppi professionali selezionati (es: delegazioni della Repubblica Slovacca, membri del Parlamento europeo o dipendenti di organizzazioni internazionali, artisti in produzione transfrontaliera, rappresentanze sportive e altri. Devono presentare un risultato del test RT-PCR negativo non più vecchio di 72 ore.
  • chi fa ingresso a breve termine per partecipare al funerale di persona vicina. Deve dimostrare il suo stato con un test RT-PCR negativo non più vecchio di 72 ore.

Altre esenzioni che riguardano i pendolari, i famigliari sotto i 12 anni, gli studenti, e ulteriori informazioni si possono trovare sul sito del ministero degli Esteri.

(La Redazione)

Foto Fb KRPZBA

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