
Il Presidente Ivan Gasparovic si aspetta che si apra una discussione a livello nazionale sulle modifiche in corso al Codice del Lavoro. «Non ho sollevato obiezioni al momento, perché alcuni elementi inseriti nella proposta sono abbastanza pragmatici e pertinenti ai nostri tempi. Che andranno a favore dei lavoratori o dei datori di lavoro è difficile da dire, ma entrambi sono due facce della stessa medaglia, e devono cercare un percorso comune che soddisfi ambedue», ha detto ieri Gasparovic parlando a seguito di un incontro con i rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro.
La discussione con le imprese ha preso in esame la situazione attuale dell’economia slovacca, con i molti cambiamenti in vista nell’ambito sociale, e la nuova situazione politica dopo le elezioni dello scorso Giugno, ma si è principalmente focalizzata sulla modifica al Codice del Lavoro, dato che il Presidente era interessato a conoscere le opinioni al riguardo dei datori di lavoro.
Il presidente dell’Associazione dei sindacati dei datori di lavoro (AZZZ), Tomas Malatinsky, ha sottolineato che i datori di lavoro preferiscono accordi con i dipendenti su base individuale a rigide regole e regolamenti. «Non siamo molto a favore di una legislazione del lavoro rigorosa e rigida». Malatinsky ha lamentato che la proposta del Governo non si occupa della cancellazione – originariamente prevista – della simultaneità dei termini di preavviso e dell’indennità di licenziamento. «La proposta non è come i datori di lavoro si aspettavano che fosse. Pensavamo che le idee espresse nel Manifesto [del Governo] avrebbero avuto maggior peso nella formulazione», ha detto.
(Fonte TASR)






















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