
Durante la sua partecipazione al vertice dei paesi membri dell’UE e dei Balcani occidentali che si è svolto nei giorni scorsi in Slovenia, il primo ministro slovacco Eduard Heger ha riaffermato il sostegno della Slovacchia all’allargamento dell’UE. «Sosteniamo l’idea di continuare il processo di allargamento, abbiamo questa opinione da molto tempo e la riconfermeremo anche oggi», ha detto prima della cena informale dei leader dell’UE alla vigilia del vertice.
In precedenza, Heger aveva partecipato a una riunione di coordinamento dei primi ministri del Gruppo Visegrad / V4 (Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria), che si è concentrata particolarmente sulle questioni relative ai paesi dei Balcani occidentali.
Nella dichiarazione congiunta finale del Consiglio UE, a cui si sono uniti i leader dei Balcani occidentali, viene espresso il sostegno alla prospettiva europea dei Balcani occidentali, e viene espressamente menzionata la parola “allargamento”, un passo avanti significativo visto che non appariva nelle precedenti dichiarazioni ai vertici di Sofia 2018 e Zagabria 2020, ha detto Heger nella conferenza stampa dopo il vertice UE. Tuttavia, per diversi osservatori non sono state fissate date specifiche quindi l’impegno è ancora piuttosto vago. Per Heger comunque «c’è una forte determinazione a continuare i negoziati» e spingere quei paesi a non indugiare più, «perché l’allargamento dell’UE ai Balcani occidentali è cruciale per il futuro dell’Europa». Secondo il premier slovacco, egli avrebbe anche espresso ai colleghi dell’UE la necessità di un maggiore avvicinamento all’Ucraina, senza dimenticare il “vicinato meridionale”. Se l’Unione europea vuole essere un leader globale credibile, deve raccogliere le sfide del suo vicinato, nei Balcani occidentali, ma anche in Ucraina e nel Sahel in Africa, ha detto Heger, perché «siamo tutti consapevoli che l’Europa deve essere un leader globale, che deve avere buoni rapporti con altri leader» come come la Cina, gli Usa o la Russia.
Bruxelles ha impegnato 9 miliardi di euro in sovvenzioni per i paesi dei Balcani occidentali attraverso dieci iniziative centrali di investimento. Secondo l’UE, il piano aiuterà anche ad attrarre investimenti pubblici e privati sostenuti dallo strumento di garanzia dei Balcani occidentali, che ha il potenziale per mobilitare 20 miliardi di euro. Il prossimo vertice UE-Balcani si dovrebbe tenere nel 2022. Nella riunione si è discusso del rafforzamento della cooperazione regionale e della ripresa socioeconomica della regione nel contesto della pandemia di coronavirus, con il Piano economico e di investimenti per i Balcani occidentali che dovrà sostenere la ripresa economica a lungo termine nella regione e accelerare la sua trasformazione ecologica e digitale.
(Red)
Foto Fb premier.sr

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