Il produttore di alluminio Slovalco minaccia la chiusura

Il produttore di alluminio Slovalco di Žiar nad Hronom, tra le più grandi società metallurgiche in Slovacchia, ha annunciato che ridurrà la produzione di alluminio. L’azienda afferma di soffrire la forte crescita dei prezzi dell’elettricità, cui si accompagnano rialzi record delle quote di emissione e un insufficiente indennizzo da parte dello Stato attraverso il Fondo per l’ambiente.

Per il momento le maestranze non rischierebbero il licenziamento, ma l’azienda non ha escluso una chiusura completa nel prossimo futuro. Per resistere, chiede allo Stato una modifica della legge sull’utilizzo del Fondo per l’ambiente, e quindi maggiori sussidi per continuare a funzionare.

Slovalco, che opera in Slovacchia dal 1995, è di proprietà della norvegese Hydro Aluminium e di Slovalco Invest che è controllata dal gruppo finanziario Penta. Tra i dipendenti diretti e la rete di fornitori sostiene circa 2.500 posti di lavoro nella regione.

Il ministro del Lavoro Milan Krajniak afferma che Slovalco è uno degli stabilimenti di alluminio più “verdi” d’Europa, che quindi merita di vedersi riconoscere un trattamento equo, pari a quanto succede in altri paesi. Sullo sblocco dei fondi per gli aiuti il ministro delle Finanze Igor Matovič si è riservato di approfondire la discussione, dicendo che tuttavia il suo primo obiettivo è consolidare le finanze pubbliche.

Il ministro dell’Economia Richard Sulík ha detto che sì, è vero che c’è un aumento importante dei costi energetici e dei permessi di emissione, ma è anche vero che i prezzi dell’alluminio sono raddoppiati, passando dai 1.480 dollari a tonnellata di quindici mesi fa ai 3.000 di oggi. La società ha quindi aumentato enormemente il fatturato, e «Non sarei affatto sorpreso se l’anno 2020/2021 fosse per Slovalco uno dei migliori della sua storia in termini di utili”, ha affermato Sulík. Lo stesso, secondo il ministro, vale per altre grandi aziende in Slovacchia come l’acciaieria US Steel Košice o il produttore di elettricità Slovenské elektrárne a partecipazione pubblica. Sulík crede che prima di mettere mano alla legge sia necessario ragionare a mente fredda.

I rialzi dei prezzi dell’energia ha visto nei giorni scorsi una vittima “eccellente” in Slovacchia. Slovakia Energy, un importante fornitore indipendente di energia con oltre 300mila clienti, ha chiesto all’Autorità nazionale per l’energia ÚRSO la revoca della sua licenza commerciale.

(La Redazione)

Foto Randgruppe CC0

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