
Per il periodo di programmazione europea 2014-2020 alla Slovacchia rimangono da utilizzare 9,23 miliardi di euro dal pacchetto di fondi strutturali e di investimento dell’UE. Soldi che vanno spesi necessariamente entro il 2023, altrimenti vanno persi. Con la seconda tranche del pacchetto anticrisi REACT-EU diventano 9,39 miliardi.
Secondo una relazione sullo stato dell’utilizzo dei fondi UE al 31 agosto, redatto dal ministero degli Investimenti e presentato al governo ieri, per ottimizzare l’uso delle risorse bisognerebbe entro la fine di quest’anno prelevare altri 1,85 miliardi di euro, cioè una media di 461 milioni al mese.
Il rapporto indica che dell’intero pacchetto di 16,68 miliardi di euro stanziato per la Slovacchia nel periodo 2014-2020, sono stati firmati contrattati per circa l’81,6% della somma, vale a dire 13,6 miliardi. Rimangono dunque contratti da confermare per 3,08 miliardi di euro entro il termine ultimo del 2023, che salgono a 3,24 miliardi includendo la prima tranche del pacchetto REACT-EU.
Il ministero ha dato una valutazione più positiva del consumo di fondi quest’anno rispetto all’anno scorso. Dall’inizio dell’anno alla fine di agosto sono stati spesi 388 milioni di euro, 144 in più rispetto all 2020, mentre il solo mese di agosto si è piazzato sotto la media con una spesa di soli 82,21 milioni di euro.
(Red)
Illustr. BS

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